Consulenza relazionale alla Coppia

La dinamica dell’innamoramento:

I gradi in cui progressivamente si realizza il processo di innamoramento sono in sintesi riassumibili nelle seguenti Fasi:

  • Attrazione
  • Infatuazione
  • Simpatia
  • Interesse
  • Innamoramento
  • Volersi bene 

E’ molto importante, ai fini della Consulenza relazionale, aver chiaro che fase la coppia sta attraversando o ha attraversato per proporre strategie relazionali funzionali al momento che la coppia stessa sta vivendo.

 

Attrazione

L’attrazione è esercitata attraverso l’immagine e la presenza fisica, la postura, l’atteggiamento, la vocalizzazione.

Il processo biologico sottostante è quello del richiamo, più o meno consapevole, attraverso la produzione di ferormoni. Richiamo biologico

Nessuno  ha responsabilità nel sentirsi attratto. Non c’è in questo merito o colpa

Vero??

Sarebbe necessario aprire una parentesi per valutare le motivazioni dell’attrazione specie quando le persone che, ripetutamente, ci attraggono non sono quelle che poi vorremmo nella nostra vita o quelle con cui sia presupponibile una relazione serena

La Consulenza  Relazionale può esplorare questo tema

 

Infatuazione

fase proiettiva, amore emozionale è una fase critica e confusa può seguire o sostituire rapidamente la fase dell’attrazione.

Può servire a far vivere un momento di grande eccitazione, di romanticismo.

E’ auspicabile che questa fase duri il meno possibile.

I pensieri dell’infatuazione non sono mai trasparenti.

Questa fase è spesso vissuta dal singolo in assenza della conferma dell’altro/a

Il desiderio non viene comunicato alla persona interessata o la si comunica in modalità manipolatoria per la paura del rifiuto definitivo.

Se non la si riconosce come un momento di proiezione può portare a stati d’animo turbati ed estremi. 

L’infatuazione è conseguenza di proiezioni non verificate sull’altro frutto del proprio personale vissuto mentale e non basato sulla realtà oggettiva.

l’infatuazione se dura per tempi lunghi porta alla  delusione ed alla disperazione.

E’ la fase della gelosia, e delle rivalse.

Se la coppia si costituisce e staziona in questa  fase rimane imprigionata nel suo stesso contesto.

Se l’infatuazione è condivisa dai partner senza manipolazioni è un bel momento romantico che apre alla fase della Simpatia.

 

Simpatia

Il riconoscimento delle affinità

Il termine simpatia deriva dal greco (sympatheia), letteralmente "provare emozioni con...”

La simpatia nasce quando i sentimenti o le emozioni di una persona provocano simili sentimenti anche in un'altra, creando uno stato di "sentimento condiviso".

Nel significato etimologico, il termine simpatia è usato per la condivisione di sofferenza o infelicità, mentre nell'uso corrente esso può riferirsi ad emozioni gratificanti quali: affetto, amore, stima, rispetto…

Nel caso della coppia la simpatia funziona sulla base di somiglianza o di affinità elettiva.

Si tratta di riconoscere negli atteggiamenti e nelle caratteristiche dell’altro qualcosa di famigliare.

Il riconoscimento di questo presupposto conferisce stabilità alla relazione.

E’ bene distinguere se si prova simpatia per:

  • Somiglianza: analogia tra due persone
  • Affinità elettiva: naturale e istintiva attrazione tra due persone con valori e sensibilità simili

Se sono delle somiglianze rinforzeranno le caratteristiche personali senza però produrre grandi aperture a nuove visioni. Si rimane nella zona di confort.

Se invece si riconoscono nell’altro delle Affinità elettive allora con il tempo si diventa complementari, creativi e l’attrazione può aumentare.

Esempio:

se ad entrambi piace il mare si andrà sempre al mare e non si sperimenterà altro.(Somiglianza)

se ad entrambi piace fare movimento lo si potrà fare al mare, in montagna, sul lago ecc.(Affinità elettiva)

Gli opposti si attraggono, ma i simili si amano.

Il quoziente di compatibilità (Compatibility Quotient) è stato per l’appunto sviluppato come predittore del successo della relazione fra partner.

Da recenti studi è emerso che le coppie "scoppiano" entro 5 anni, se i partner da cui sono formate, hanno personalità poco compatibili, pertanto la teoria degli opposti è valida solo per una questione di “attrazione ed infatuazione”, mentre lo è molto meno quando si parla di solidità e durata del legame di coppia.

La fase della simpatia è molto importante in quanto permette di verificare le proiezioni sul partner

che inevitabilmente si sono sviluppate  nelle precedenti fasi.

Quando ci sia una sufficiente capacità di ascolto di se stessi, questa è la fase in cui si può veramente avvertire lo svilupparsi di un sentimento autentico verso il partener e decidere con consapevolezza di dare una possibilità alla relazione.

Ci si sente al sicuro, a casa.

 

Interesse

questa fase può precedere, seguire o anche coincidere con altre.

Il momento di verificare che si stia guardando nella stessa direzione.

implica il coinvolgimento della volontà e dell’intelletto.

E’ il momento in cui si decide, anche a livello razionale, se la persona conosciuta, che ha suscitato

in noi attrazione, di cui magari siamo stati anche infatuati e per cui proviamo simpatia può davvero essere quella “giusta per noi”.

E’ questa la fase dove decidere se concretamente la relazione in oggetto abbia possibilità di sviluppo.

Se si manipola la fase dell’interesse è in genere per estremo bisogno di affetto a tutti i costi

e spesso si utilizza anche l’autoinganno.

Diverso è se ci si assume la responsabilità di accogliere delle posizioni anche scomode del partner.

La comunione di intenti e di progetti è un importante variabile che va presa in considerazione.

In questa fase eventuali proiezioni fantasiose sull’altro, (diverse tra maschile e femminile) conducono ad illusioni la cui caduta deludente è prevedibile.

 

Innamoramento

quando tutto sembra facile e si sente che non finirà mai.

Se le precedenti fasi sono state vissute con intensità e consapevolezza il “premio” è dato dal raggiungimento di quello stato di beatitudine (non privo di struggimenti a causa del forte livello emozionale che lo contraddistingue) che chiamiamo innamoramento.

E’ la fase culminante dell’avvicinamento tra due persone.

l’innamorato desidera sempre di stare con la persona amata.

Durante l’innamoramento veniamo, senza volerlo, trascinati nel nostro Sè.

Siamo sempre in sintonia, perché  il nostro Sé conosce solo intesa ed intimità.

E vissero a lungo felici e contenti……

La favola, con tutti i suoi archetipi, sembra a portata di mano.

É la fase in cui ci si nutre di emozioni.

In cui il sesso ha maggior frequenza e intensità.

La durata della fase dello innamoramento, piacevole e ricco di emozioni, non deve essere pretesa oltre i suoi termini fisiologici proprio per evitare depressioni successive.

E’ importante vivere questo periodo con intensità, ma senza troppo attaccamento per permettere alle emozioni di diventare sentimenti: per permettere alla nostra relazione di arrivare alla ultima fase dell’Innamoramento: il Volersi Bene.

 

Volersi Bene

L’innamoramento diventa un progetto di vita.

Le emozioni si trasformano in sentimenti, è la dimensione rilassata e nutriente della sessualità.

Condividere, sostenersi, volere il bene proprio e dell’altro, costruire assieme rispettandosi nelle reciproche differenze con aspettative realistiche.

Si sviluppa il sentimento di stima reciproca, di complicità, si possono accogliere le carenze dell’altro, si forma il Noi.

Questa fase può durare molto tempo, ci si augura per sempre, ma necessita di sollecita e continua “manutenzione”.

La capacità di renderci conto di non essere più nella fase dell’innamoramento, ma di essere in grado di rivivere periodicamente quei momenti.

La ricerca di nuovi stimoli è una chiave importante per mantenere vitale la coppia.

Lo sviluppo di una fiducia reciproca in gradi di permettere ad entrambi la libertà necessaria.

La reciproca capacità di ritagliarsi degli spazi personali.

Insomma, tutte quelle strategie che ci aiutano a evitare lo scontato e il ripetitivo.

 

La deriva dell’Inconsapevolezza

La vita e la relazione di coppia è la situazione più idonea per portare alla luce i nostri temi irrisolti.

La relazione di coppia è la modalità più stimolante per aprirci alla Crescita Personale e Spirituale.

Per aprire la nostra Coscienza a nuovi orizzonti.

Ma spesso accade che se la fase iniziale dell’innamoramento, dove tutto sembra facile e meraviglioso, non si consolida nella fase del Volersi bene, o lo fa solo in parte, o senza impegno, ci si ritrovi ancora una volta in conflitto e se ne attribuisca la responsabilità al partner che “non ci capisce”.

Le prime incomprensioni…

Il partner ci fa da specchio ma spesso ciò che vediamo non ci piace ed è difficile rendersi conto che

è stata la grande energia risvegliatasi nel periodo dell’innamoramento ha riportato a galla le nostre vecchie ferite, i nostri bisogni insoddisfatti, (spesso infantili e non riconosciuti come tali) i dubbi rimasti inespressi.

Le nostre illusorie aspettative sulla possibilità che la Persona che ci ama possa, con il suo amore,

 renderci felici e farsi carico dei nostri temi irrisolti e delle nostre dipendenze affettive 

cominciano a naufragare.

Aprendoci all’altro/a anche le nostre vecchie ferite si sono aperte e incominciano a far male.

Il più delle volte, totalmente ignari di questo meccanismo mentale, colpevolizziamo il partner

perché non ci ama quanto vorremmo, non rispetta la nostra voglia di indipendenza, non ci accetta come siamo, non si prende abbastanza cura di noi e così via.

Ecco perché progressivamente, cominciamo a proteggerci con la barriera del Carattere.

Oppure se siamo abituati ad usare la gentilezza automatica, rivestiamo il vuoto che sentiamo nel rapporto con molta attenzione, potremo iniziare a occuparci molto del partner pensando che abbia dei problemi e che possiamo aiutarlo a risolverli.

 

il rapporto allora non verrà più vissuto al livello più profondo, quello del Sé

che ha caratterizzato la fase dell’ innamoramento, e neanche attraverso le emozioni,

perché causano troppa sofferenza e turbamento, ma tramite la gentilezza automatica o utilizzando i meccanismi di difesa caratteriale.

Qualcosa si è rotto

La trappola è scattata proprio quando pensavamo di aver superato le maggiori difficoltà,

di aver raggiunto una convivenza o un matrimonio sereno, proprio quando pensavamo

“questa è la volta buona”.

Se non viene interrotto, in certi casi il rapporto di coppia conquista una certa stabilità,

ma al prezzo di un permanente senso di noia, stagnazione, ripetitività.

In alcuni casi uno dei partner assume il ruolo attivo, dominate e l’ altro quello passivo della vittima.

Molti percepiscono l’assenza di entusiasmo, passione ed iniziativa anche sessuale come condizione tollerabile.

Esistono coppie per cui l’ abitudine è litigare.

Spesso le coppie rimangono insieme per I figli.

Per altre coppie ancora sono la serietà e l’impegno a rappresentare il tran tran.

Se abbiamo subito molte e dolorose frustrazioni una delle reazioni che avvengono di frequente è il silenzioso abbandono della coppia.

Al contrario, di quando ci dimettiamo interiormente, quando ci troviamo coinvolti in una avventura con un amante, ci dimettiamo esteriormente.

Forse potremo continuare a chiamare questi comportamenti amore, ma all’interno della relazione

il fuoco è ormai è al minimo.

In tutti questi casi alla coppia capita spesso di frammentare, le discussioni diventeranno infinite

ed i risultati del tutto insoddisfacenti.

I tentativi di risolvere i problemi falliscono periodicamente e le difficoltà sono destinate ad aumentare.

La frammentazione è la trappola in cui cadono molte  coppie e  può apparirci una crisi irrisolvibile,

ma le crisi della coppia, da un punto di vista più ampio, invece, rappresentano un passaggio necessario se non è stato fatto in precedenza individualmente per farci crescere e trasformare

l’entusiasmo iniziale in un amore duraturo e consapevole.

Tutto ciò accade quando la coppia non riesce ad abitare pienamente la fase del Volersi Bene.

La causa spesso è ricercabile nella solo parziale elaborazione delle fasi precedenti.

 

E’ a questo punto, solitamente, che uno dei due partner propone una consulenza relazionale di coppia.

Questo percorso sarebbe bene precedesse o accompagnasse le fasi dell’Innamoramento proprio per evitare le sofferenze citate.

 

La Consulenza relazionale alla Coppia:

Ci si trova di fronte ad equilibri molto delicati, spesso instabili, non sempre è opportuno o possibile modificarli.

 

Come Consulente Relazionale dovrai subito spiegare:

che la consulenza non si pone obbiettivi ma di certo velocizza il processo.

la Consulenza può fornire strumenti, ma solo l’intenzione dei due partner definirà l’esito della Consulenza stessa.

ci aiuta il fatto che le Persone riconoscono quanto sia faticoso  e poco gratificante vivere rinunciando a se stessi ed a sentimenti profondi.

 

Spunti suggeribili:

Se consideriamo la felicità dell’innamoramento come un credito iniziale che il destino ci regala,

sarà più facile superare le prove successive.

 

Ricordiamo che per cambiare è necessario coraggio e non arrendiamoci davanti agli ostacoli, naturalmente ne abbiamo già dimostrato una buona dose accettando di non darci per vinti di fronte al declino del rapporto, ma ce ne servirà ancora quando ci sentiremo scoraggiati e stanchi.

 

Ricordiamo che riconoscere le proprie strategie caratteriali e identificare le trappole in cui cadiamo non significa la fine del rapporto.

Il miglior dono che possiamo fare al nostro partner è quello di curare la nostra vitalità e di accrescere la nostra autostima, per essere una persona degna di autentica stima anche per lui/lei

 

Non cerchiamo di “cambiare” il partner. Si può chiedergli di modificare un atteggiamento che ci dà particolarmente fastidio, ma se non ci accontenta forse è perché non può cambiare.

 

Non rovesciamo nella coppia tutti i nostri problemi troviamo un collega, un Professionista con il quale confidarci e sfogare le eventuali insoddisfazioni.

il partner non può assorbire sempre il nostro malcontento. Col tempo potrebbe diventare insofferente.

 

Non pretendiamo di dividere tutto con il partner. “Separarsi” ogni tanto fa bene:

ricordare che oltre all’amore c’è il resto del mondo, i partner non stanno sempre appiccicati, ma si concedono un bel po’ di libertà e spazio.

 

Festeggiamo gli anniversari, i rituali creano uno stacco dalla routine quotidiana e sono il pretesto per rivivere i momenti dell’ innamoramento, rivitalizzare il presente e “fare il punto” della situazione affettiva.

 

Ricordiamoci di dire spesso al nostro compagno/a quello che proviamo per lui./lei. Lo sa già? Non importa: sentirselo ripetere è diverso.

 

Facciamo sì che i nostri corpi diventino “amici”: coltiviamo il piacere, anche non squisitamente sessuale, di dormire abbracciati, di toccarci, di fare la doccia insieme…

possiamo imparare con il corpo e usare la sua innata saggezza per creare ciò che desideriamo ardentemente: l’intimità.

 

Giochiamo con il partner, soprattutto non vergognamoci di mostrare il nostro lato più infantile e spontaneo: questo dà la misura di quanto possiamo affidarci l’una all’altro.

 

I partner perspicaci non sono sicuri di se, essi vivono con una punta di insicurezza e si considerano, a vicenda, capaci di attrarre ed essere attratti da altre persone pur rimanendo fedeli ai propri propositi.

 

L’ umorismo ci aiuta ad alleggerire la tensione che insorgerà quando, probabilmente cadremo ancora alcune volte negli stessi errori.

Ridere di noi renderà più piacevole uscirne. Ricordiamo di ricorrere al nostro senso dell’umorismo

più spesso di quanto fatto finora.

 

I rapporti sereni si fondono sulla capacità di negoziare, di arrivare a compromessi, di evitare ruoli rigidi.

Questo richiede maturità, accettazione  e responsabilità (uscire dal no automatico)

 

la maggior parte di noi si sente in dovere di formare una coppia armoniosa, in grado di capirsi senza parole, che non ha mai problemi, oppure sa risolverli rapidamente e in modo indolore.

Sappiamo che la pretesa di essere costantemente amorosi è illusoria e irrealizzabile, ciononostante, le permettiamo di influenzare la nostra visione della coppia, limitando l’espressione di pensieri e sentimenti intimi.

Il mito che l’ amore debba essere felice è talmente radicato nella nostra psiche che non si lascia scalfire dalla razionalità.

 

Aspettative irrealistiche nella vita di coppia

  • che ci si trovi sempre d’accordo
  • che il partner ceda sempre quando c’è un disaccordo
  • che il partner non faccia e non dica cose che proviamo fastidiose
  • che non ci si annoi mai
  • che il partner sia sempre disponibile e capace di aiutare
  • che l’attrazione fisica sia sempre la stessa
  • che i  rapporti sessuali siano sempre gratificanti
  • che l’intensità dei sentimenti d’amore e di affetto non oscilli mai
  • che il partner capisca che cosa vogliamo senza che sia necessario chiederglielo
  • che il partner capisca che cosa pensiamo e proviamo senza che sia necessario dirglielo
  • che il partner non voglia dedicarsi ad alcune attività per conto proprio
  • che il partner non voglia tenere per se alcuni pensieri, sogni, sentimenti
  • che la relazione e i sentimenti non si trasformino con il passare del tempo
  • che non ci si manchi mai di rispetto
  • che non si fantastichi mai di interrompere le relazione
  • che non si avverta a volte la mancanza di sintonia
  • che non ci siano mai stanchezza e insofferenza reciproca
  • che il fatto di mettere al mondo figli possa salvare un rapporto già in crisi
  • che i problemi e le incomprensioni si appianino da se

Passaggi importanti alla fine di una relazione

  • cosa c'è stato di positivo e bello
  • quali sfide ci sono state
  • quando abbiamo superato i nostri limiti
  • celebrare l’impegno speso per rimanere insieme
  • c'è qualcosa da riparare?
  • esprimere il dispiacere nel caso ci siano involontarie ferite
  • perdonare in entrambe le direzioni
  • lasciar andare ciò che non si riesce a risolvere: errori, ferite, ecc.
  • ricostruire fiducia gratitudine reciproca
  • addio o arrivederci