La parola “Coach” deriva dall’inglese (carro) e viene usata da anni nello sport per indicare l’allenatore, colui che ti “porta” verso il successo motivandoti con energia ed entusiasmo.
Breve storia del Coaching
Il sostantivo "Coach" ha origini ungheresi e più precisamente si riferisce a un villaggio magiaro Kochs, a 70 km a nord ovest di Budapest. A Kochs venivano fabbricate carrozze di qualità.
Nel 19° secolo in Inghilterra gli studenti universitari erano soliti utilizzare la parola “Coach” per riferirsi ai migliori tutor indicando così una loro peculiarità motivatrice e trasportatrice
verso la conclusione dell´anno accademico.
Più recentemente, a partire dalla metà degli anni ´70 la parola “coach” viene utilizzata in combinazione con lo sport. Si deve questa sinergia a Timothy (Tim) Gallwey, un allenatore (coach) di
tennis.
A partire dagli anni ´80 le prime grandi multinazionali americane - Coca Cola, IBM, e molte ancora - iniziarono ad offrire ai propri dipendenti le prime sessioni di coaching. Negli anni
successivi si assiste ad un continuo e sempre più determinato impiego del coaching nel business prima negli Stati Uniti e poi in Europa e nel resto del mondo.
Studi confermano relazioni straordinarie tra gli interventi di coaching e i miglioramenti dei rapporti con i clienti e incrementi del ROI (Return on Investment).
Counseling e Coaching a confronto.
Definizioni
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Il Counseling è una professione d’aiuto che ha come scopo quello di aiutare la persona a fare chiarezza e individuare nuove
opzioni o possibilità per affrontare situazioni complesse, di crescita, di cambiamento
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Il Coaching è una metodologia che aiuta a sviluppare ed ottimizzare competenze e caratteristiche personali, per mettere in
atto una performance efficace e competitiva.
Caratteristiche
Il Counseling
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è una relazione fra counselor e cliente
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si focalizza nel presente (qui e ora)
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mette in primo piano le dinamiche emotive, affettive, cognitive
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si focalizza maggiormente sulle come
Il Coaching
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si focalizza sulle possibilità del presente e del futuro
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e’ orientato all’azione
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focalizzato verso l’esterno
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si focalizza maggiormente sulle soluzioni possibili
Ambiti
Il Counselling è utile per
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crisi esistenziali (adolescenza, separazione, pensionamento, lutto….)
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problemi nel rapporto di coppia o con i figli
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gestire lo stress sul lavoro e a scuola
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paure, ansia…
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scarsa fiducia in sè e bassa autostima
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difficoltà a prendere decisioni
Il Coaching è utile per
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gestire al meglio il tempo
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raggiungere presto e con minor sforzo degli obiettivi
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stabilire strategie efficaci e definire i piani d’azione
Esempi di temi trattati:
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migliorare il clima interno,
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la gestione del team e la leadership,
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ottimizzare processi di cambiamento,
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passare a ruoli di maggior responsabilità
La formulazione dell’obiettivo nel Coaching
Le condizioni di una buona formazione degli obiettivi sono:
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Essere formulato in Positivo (“Che cosa vuoi?”)
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E questo cosa ti porterà?
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Essere specificato in termini precisi (sensorialmente basati)
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Come farai a saper di aver raggiunto l’obiettivo?
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Che cosa vedrò, ascolterò, sentirò quando l'avrò raggiunto?
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E come lo sapranno gli altri?
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Essere possibile- iniziato, raggiunto e mantenuto nel tempo sotto la sola responsabilità del soggetto
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Cosa farai per raggiungere l’obiettivo?
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Ben contestualizzato ed ecologico per il soggetto e per gli altri
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Che vantaggi comporta la situazione attuale?
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Come puoi mantenere questi vantaggi nel perseguire questo obiettivo?
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Chi e che cos’altro rischiano di essere influenzati dal tuo raggiungere l’obiettivo?
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Quando non desideri questo obiettivo?
Verifica dell’ obiettivo
Una volta verificate le condizioni di Buona Formazione sarà opportuno formulare le seguenti domande di verifica:
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Che cosa vuoi?
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E' ragionevolmente tra le tue possibilità?
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Quanto lo vuoi veramente?
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Quali risorse hai già che potrebbero aiutarti a raggiungere l'obiettivo?
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Cosa stai già facendo che va bene?
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Cosa devi smettere di fare?
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Cosa devi cominciare a fare?
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In definitiva cosa costa?
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Vale la pena?
I tratti di carattere dei grandi Coach
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Un atteggiamento realista, da ricercatore
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L’indipendenza e l’isolamento
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Il rinnovamento, mosso dalla curiosità
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La fraternità
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La semplicità e la sincerità
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Il pragmatismo
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L’accettazione di sè
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La trascendenza e l’anticonformismo.
Da “Comment managent les grands coachs sportifs” (Lionel Bellenger)