Elementi di Filosofia

La Filosofia riflette sul mondo e sull’uomo, indaga sul senso dell’essere e dell’esistenza umana, si interroga sulla relazione tra individuo ed ambiente, tenta di definire la natura ed analizza le possibilità e i limiti della conoscenza.

 

Presupposto fondamentale, in un percorso di crescita continua è l’acquisizione di differenti punti di vista.

Il contributo della Filosofia è importante per capire meglio ed argomentare le origini del pensiero Olistico e delle peculiarità del Counseling Relazionale così come viene proposto nella Formazione Ulisse.

Prenderemo spunto dai Filosofi che, dalle origini ai giorni nostri, hanno affrontato tematiche che permettano una migliore comprensione del paradigma Olistico.

 

In particolare:

 

Definizione di Logica, Etica, Argomentazione ed Identità

 

I Sofisti e il relativismo: per comprendere come si parta sempre da un punto di vista prospettico. E’ fondamentale per un Consulente Relazionale Olistico rispettare ogni opinione e comprendere che la realtà avvertita cambia in base al punto di vista acquisito.

 

La definizione di Protagora “l’uomo è misura di tutte le cose” ci spiega come le interpretazioni cambino in base a vissuti differenti: non c’è una Realtà percepita se non in Relazione ad una Persona percepente. Questa Relazione Fondamentale di ogni modalità relazionale successiva, si darà come “Verità Olistica” essenziale. Al fondo, sta infatti l’Unità essenziale di ogni possibile differenza che possa manifestarsi alla coscienza.

 

Platone e Socrate: il concetto di conoscenza come reminiscenza e la forma dialogica nell’educazione evidenziano come ogni uomo abbia all’interno di sé tutto ciò che gli serve per essere felice. Compito di un Consulente Relazionale Olistico è permettere all’individuo di liberarsi dagli elementi superflui per poi lasciare spazio alla Vera Natura che alberga in lui. Il dialogo con il Cliente è finalizzato a permettergli di fare luce sulle risorse che già gli appartengono in potenza.

 

Aristotele: il passaggio dalla Potenza all’Atto: vivere in pienezza significa permettere alla nostra potenza di svilupparsi, di evolvere fino a diventare atto. Particolare attenzione viene rivolta alla Logica aristotelica, considerata uno strumento di conoscenza deduttivo (nel sillogismo, partendo da una premessa maggiore e una minore, giungo a una conclusione).  I principi della logica sono importanti per il Consulente Relazionale Olistico, per imparare a mettere in luce eventuali fallacie argomentative del Cliente: se le premesse dalle quali egli parte non sono sostenenti, metterà in atto dinamiche non funzionali.

 

Epicuro: Felicità come liberazione dal Timore. Per imparare a fidarci delle sensazioni e a comprendere come la paura spesso ci impedisca di essere felici. Tendiamo ad interpretare la nostra esistenza attraverso la nostra conoscenza e ad usare il nostro giudizio per muoverci con sicurezza nella realtà. Questo atteggiamento tuttavia ci impedisce di entrare in connessione con il mondo esterno e di permettere agli altri (e a noi stessi) di essere realmente liberi.

 

La teoria dell’Epochè come mezzo di conoscenza ovvero la massima fiducia nella sospensione del giudizio è fondamentale per un Consulente Relazionale Olistico che voglia, di fronte alla propria esistenza e a quella degli altri, semplicemente mettersi in ascolto.

 

Cartesio: il dubbio cartesiano (cogito ergo sum, questa è l’unica certezza: che sto dubitando, quindi pensando), la consapevolezza che il mondo viene per lo più interpretato soggettivamente e che, in quest’ottica, per avere un “mondo comune”, questo andrà ridotto arbitrariamente a Res Extensa, ad oggetto misurabile secondo i canoni convenzionali della matematica e della fisica. Siamo qui alle origini della Scienza Moderna come fondamentale opposizione di Soggetto e Oggetto (una rigida opposizione che ci proponiamo di superare).

 

Pascal: le ragioni del cuore, per comprendere i naturali conflitti tra sfera razionale e sfera emotiva. Il cuore ha le sue ragioni: questa annotazione può essere utile al Consulente Relazionale Olistico, che sostiene il Cliente nel mettere in luce la sua vera essenza, al di là dell’idea che gli altri si sono fatti di lui o lui di se stesso. Il “cuore” come metafora del superamento stesso della dualità fra Pensiero e Realtà pratica, cioè vissuta e percepita.

 

Kant: i Limiti della Ragione tra legge interna ed esterna: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. Egli inoltre distingue tra legalità e moralità: comprendere le diverse leggi che regolano la nostra esistenza nella Relazione originaria con il Mondo è fondamentale per muoversi in modo equilibrato, in una modalità autentica e responsabile. Il presentarsi del mondo come necessario ed originario apparire (Fenomeno) in Relazione al Soggetto percepente: non c’è soggetto senza oggetto, né oggetto senza soggetto. La Relazione come ambito fondamentale.

 

La Fenomenologia: (Husserl, Scheller, Hartmann) ed Esistenzialismo (Sartre, Nietzche e Kierkegaard). La fenomenologia ci insegna a mettere a fuoco come le cose avvengono nella relazione, individuando relazioni tra gli eventi.

 

L’Esistenzialismo: ci invita a mettere al centro l’Uomo, la sua natura personale, complessa e fragile.

 

Il Nichilismo attivo di Nietzsche ci invita a superare il nichilismo passivo, l’abbandono, la disperazione, la paura di valutare orizzonti di senso diversi da quelli comunemente accettati.

 

C. G. Jung: Molti aspetti del lavoro di Jung sono utilizzabili nella formazione per Consulente Relazionale Olistico e del Counselor poiché mirano a ottenere nella Persona un riadattamento al principio di realtà, che sia però inclusivo dei bisogni e delle motivazioni più profonde del soggetto.

 

Kierkegaard: distingue invece tra esistenza etica, estetica e religiosa e il suo concetto di scelta. Kierkegaard richiama alla responsabilità di fronte alle proprie scelte, come unica via alla Libertà. Si tratta di temi importanti per un Consulente Relazionale Olistico che intenda sostenere il proprio Cliente.

 

Il Principio Dialogico di Martin Buber: “In principio è la relazione” evidenzia l’importanza del dialogo e della relazione in ogni individuo. Secondo Buber “ogni vita vera è incontro”: questo principio è importante per un Consulente Relazionale Olistico che intenda sostenere il Cliente nella capacità di entrare in relazione con se stesso, con gli altri e con il Mondo in modo equilibrato ed autentico.

 

La libertà di Bergson: opponendosi al determinismo, secondo il quale lo sviluppo dell’individuo è unicamente un processo di causa/effetto, Bergson introduce il concetto di coscienza come slancio vitale che si introduce nella materia. Il tempo della vita, a differenza del tempo della scienza che è simile a una collana di perle, assomiglia a una valanga: la vita è creazione continua, evoluzione, libertà. Proprio il concetto di libertà, alla base del suo spiritualismo, è fondamentale per la Professione di Consulente Relazionale Olistico.