Ihbes® Constellations

Le Ihbes® Constellations sono un potente Strumento di Consulenza Relazionale utile a rappresentare il qui e ora della propria realtà, in un esercizio di consapevolezza che trasforma il percepito dei propri vissuti e la rappresentazione mentale che ne abbiamo in una rappresentazione esterna, per di più dinamica, rispetto alla quale misurarsi e prendere la giusta distanza.

 

Le Ihbes® Constellations utilizzano in buona parte lo schema delle Costellazioni Familiari secondo B. Hellinger, ma a differenza di queste, si limitano ad un osservazione Fenomenologica delle mutevoli situazioni del campo senza in alcun modo aver la pretesa di ripristinare un ordine.
Nelle Tecniche delle Ihbes® Constellations è possibile l'inserimento di Tecniche tratte dallo Psicodramma.

 

Si integrano perfettamente con l’approccio della Gestalt, con un focus privilegiato sul qui e ora, sulle emozioni, sul corpo, sulla consapevolezza di sé come un tutto e come sistema all’interno di vari sistemi.

 

Da questo connubio ne risulta uno strumento versatile, adattabili a varie situazioni.

Per utilizzarlo, oltre all’acquisizione delle tecniche di base, serve soprattutto sviluppare sensibilità, creatività e fiducia nel processo.

 

Scopo di una Ihbes® Constellations

Lo scopo è quello di permettere l'emergere di nuovi punti di vista partendo appunto da una meta osservazione del vissuto presentato.

 

Cosa significa evidenziare una nuova visione della situazione presentata

Con le modalità proposte dalle Ihbes® Constellations la nuova visione che può apparire solitamente non è una comprensione cognitiva, ma qualcosa di più profondo e impalpabile, un nuovo modo si sentirsi che non è indotto dal Costellatore, ma che emerge spontaneamente nella persona costellata. Ciò la rende preziosa.

Talvolta questa sensazione si avverte immediatamente, in altri casi dopo un certo lasso di tempo e spesso coinvolge tutta la sfera affettiva e relazionale della persona.

 

Cosa serve per diventare un Costellatore

Chiaramente serve una Formazione specifica in Ihbes® Constellations, ma questo per quanto riguarda sopratutto l'uso della Tecnica.
Per quanto riguarda la Competenza di ascoltare e far muovere il Campo sono di fondamentale importanza le competenze e le sensibilità del Professionista Olistico - Consulente Relazionale, in quanto sono queste da mettere in gioco in una Costellazione esattamente come si utilizzerebbero in una Sessione individuale.


Svolgimento delle Ihbes® Constellations

Preparazione del Campo Quantico

La prima parte di una Costellazione consiste nell'invito all'ascolto, al raccoglimento e a fornire qualche Tecnica per raggiungere uno stato di apertura e serenità relazionale, si costruisce cioè il Gruppo in modo tale che il Campo quantico possa risuonare.

 

Spiegazione delle modalità di svolgimento della Costellazione

Il Costellatore spiegherà che qualsiasi sensazione o emozione percepita o azione agita dovrà nascere dal raccoglimento, dall’ascolto, dalla fiducia nelle proprie capacità introspettive e intuitive.

 

Tutto avviene in un campo esperienziale, semplice, diretto, evidente, legato al corporeo e al presente.

Il Costellatore prenderà un breve tempo per spiegare ai partecipanti le regole della Costellazione.

  • rimanere in Presenza con il respiro acceso
  • attivare un ascolto sottile delle percezioni corporee e delle emozioni emergenti
  • utilizzare un linguaggio estremamente sintetico
  • il Costellatore chiede ai Rappresentanti di seguire le proprie percezioni corporee ed emotive, il proprio sentire.
    Sottolinea di non prendere iniziative autonome, ma sentita una pulsione di fare o dire qualcosa chiedere il consenso al Costellatore con domande del tipo:
  • sento il bisogno di muovermi... di sedermi... 
  • sento il desiderio di fare questa cosa...
  • vorrei dire a tizio che...

La Cornice

Ottenuto ciò il Costellatore preparerà la Cornice di gruppo:

  • delimita lo spazio dove si svolgerà la Costellazione
  • fa sedere i partecipanti da un lato come fossero spettatori in un teatro
  • stabilisce una postazione di partenza, due sedie una di fianco all'altra, a lato del campo delimitato 
  • prepara più brani musicali da inserire alla fine della Costellazione. Musiche di chiusura da preparare prima di iniziare

     

    per accogliere
    per lasciare andare
    per ridare fiducia
    per consolidare
    per dare energia

     

Definizione del Tema della Costellazione

Dalla postazione di partenza la persona che vuole fare la propria Costellazione (il Costellato) espone al Costellatore e al gruppo un tema che lo tocca in quel particolare momento della vita.

Dovrà emergere possibilmente una domanda da affidare al Campo.

Il Tema può essere un problema, una malattia, una situazione emotiva, sentimentale, economica, relazionale sulla quale si vuole far luce o anche un evento che appartiene al passato ma che nel presente ha ancora bisogno di essere elaborato.

Poche parole sono spesso sufficienti.

 

Definizione dei Rappresentanti

A questo punto il Costellatore decide, in base al racconta del Costellato i "personaggi" da mettere in scena.

su un foglio scrive:

  • la domanda cui la costellazione dovrebbe rispondere
  • i nomi dei Rappresentanti e il loro ruolo
  • se lo desidera farà preparare da un assistente dei biglietti da indicanti, per ogni rappresentante nome e ruolo

Fatto ciò il Costellatore invita la persona Costellata a scegliere, tra i partecipanti del gruppo, una persona che lo rappresenti (Alter Ego) e altre persone che rappresentino parte del tema in oggetto: un figlio, la madre, il padre, il lavoro, un obiettivo ecc., (Rappresentanti).

 

Costruzione del Campo

Fatta questa operazione il Costellato posizionerà nel Campo, seguendo l'ordine indicato da Costellatore, i vari rappresentanti e l'Alter Ego.

Il posizionamento dell'alter Ego non segue una regola fissa, può essere posizionato all'inizio o alla fine e variare a seconda delle situazioni.

Il Costellato darà ad ogni Rappresentante, nel momento in cui lo colloca nel campo, sintetiche indicazioni per calarsi nel ruolo indicato e il Costellatore verificherà che il Rappresentante si identifichi con il personaggio con domande pertinenti.

A seconda del tema presente il Costellatore potrà armonizzare con tecnica adeguata il Campo.

  

Inizio della Costellazione

Per prima cosa il Costellatore osserverà con il Costellato la rappresentazione del Campo e ascolterà le sensazione del Costellato.

 

Svolgimento della Costellazione

Poi il Costellatore intervisterà i vari Rappresentanti invitandoli costantemente a rimanere in contatto con il respiro e le loro percezioni ed eventualmente a mettere in atto le azioni che sentono di dover attuare dopo averle concordate  con lui.

E' dovere e responsabilità del Costellatore: assecondare, posticipare, non ammettere, chiedere chiarimento, rispetto all'azione verbale o paraverbale del Rappresentante.

 

Eventuali piccoli movimenti spontanei che avvengono nel campo dovranno essere rispecchiati e il Costellatore potrà chiedere il significato degli stessi.

In questo modo la rappresentazione inizierà a prendere vita e il Costellatore si muoverà tra l'intervista dei Rappresentanti e le considerazioni del Costellato in merito a quanto accade.

 

La fiducia nel processo è un punto di forza fondamentale in questo lavoro, il cui principale assunto è che rimanendo nella situazione la stessa gradualmente, si trasformi indicando nuove visioni.

Si ha fiducia nella risposta già presente nella persona, nei movimenti dell'Anima.

In fondo tutto quello che si fa, è ascoltare insieme, raccogliersi in se stessi nel presente permette di elaborare il passato e far eventualmente luce sul potenziale del futuro.

Il Costellatore altro non è che qualcuno che rimane aperto e presente, osserva senza, quasi mai, suggerire, fa eventualmente notare posture o atteggiamenti di cui il Rappresentante non è consapevole, rispecchia, si prende il tempo per sentire lui stesso, il tutto senza aspettativa alcuna o preferenza rispetto al risultato che si va delineando.

 

Chiusura della Costellazione

Quando il Campo abbia generato la maggior evoluzione possibile, quando cioè si raggiunge la massima energia nel Campo stesso, il Costellatore, delicatamente fa uscire di scena l'Alter Ego e al suo posto colloca il Costellato.

E' questo un momento molto delicato.
Il Costellato entra nella vibrazione della situazione che si è manifestata e ne assorbe osmoticamente la qualità.

Possono verificarsi ulteriori movimenti in questa ultima situazione e vanno lasciti accadere.
Di solito in questa fase il Costellatore rimane in semplice osservazione.

 

Il Costellatore accompagnerà la fase di chiusura della Costellazione riproducendo un brano musicale, che deve il più possibile accompagnare l'emozione emergente.

E' necessario permettere un tempo al Costellato per immergersi nella nuova vibrazione che il Campo produce.

 

Fine della Costellazione

alla fine del brano musicale il Costellatore invita i partecipanti a sciogliere la Costellazione facendo, ognuno con i propri tempi:

  • tre respiri profondi
  • un passo in avanti battendo con forza il piede a terra e pronunciando ad alta voce per tre volte il proprio nome seguito dall'affermazione "Fuori!"

Feedback

Alla fine del lavoro si raccolgono i feedback dei presenti disponibili.
E' importante evitare di trarre conclusioni razionali dell'accaduto, ma semplicemente condividere le percezioni, sensazioni, emozioni con cui si è venuti in contatto.

 

Dopo la Costellazione

Nei successivi 20/40 giorni dalla fine di una Ihbes® Constellations il Costellato (e eventualmente i Rappresentanti) è opportuno fruiscano di una sessione individuale per mettere a fuoco le comprensioni emerse. 

 

In sintesi

Obiettivo di una Ihbes® Constellations è quello di ottenere un nuovo punto di vista non soluzione.

Possibile incontro con novità assimilabile.

La Fenomenologia non garantisce nessun risultato.

Si richiede al Costellatore di reggere la frustrazione di sostenere eventuale delusione del Cliente.

Serve fiducia nel Processo.


Possibili incidenti di percorso durante la Costellazione

 

Stallo: apparentemente la situazione non evolve

  • mantenere la calma, respirare e far respirare, ascoltare, attendere intuizione
  • fiducia nel processo
  • inserire elemento nuovo a discrezione del Costellatore eventualmente concordato con il Costellato. Può essere una persona o un oggetto.
  • come estrema ratio suggerire di fare un'azione o di dire una frase ad un Rappresentante

Fuori mano: i Rappresentanti prendono iniziative senza accordarsi con il Costellatore

  • fermare tutto con autorevolezza
  • mantenere la calma, respirare e far respirare
  • ripartire con intervista da dove si sente più presenza

Non si evidenzia risposta alla domanda formulata

  • chiudere evidenziano la non risposta del campo alla domanda del Cliente
  • chiedersi se la Ihbes® Constellations sia stato lo Strumento adatto a trattare il Tema
  • chiedersi e chiedere al Cliente se la domanda fosse pertinente
  • chiedere al Cliente cosa significhi per lui la non risposta

 


Psicodramma

La Psicodramma è frutto dal lavoro dello psichiatra romeno Jacob Levi Moreno negli anni venti, attraverso la mescolanza di teatro e psicologia.

Lo psicodramma si è strutturato nel tempo come metodo di intervento non solo in psicoterapia, ma anche in ambito sociale, educativo e formativo, trattando ovviamente temi di pertinenza.

 

In uno spazio protetto è possibile rappresentare, ad esempio, una scena familiare e mettersi nei panni delle persone che popolano la propria vita interiore.

La comprensione del rapporto con loro, l’osservazione e la rievocazione dei sentimenti che suscita pronunciare le loro parole e compiere i loro gesti permette un aumento della consapevolezza di sé e di ciò che accade in questi rapporti.

Allo stesso modo, permettendo agli altri di imitarci e rimanendo in osservazione, è possibile guardare sfaccettature di noi stessi in rapporto con gli altri e comprendere meglio quali elementi creano sofferenza e disagio.

 

La rappresentazione teatrale e l’azione scenica sono il metodo principale di espressione e comprensione delle proprie emozioni e sentimenti.

La persona viene invitata a proporre un proprio tema e a dargli una forma concreta:

Si possono rappresentare eventi, sogni, relazioni, parti di sé, ricordi, fantasie, desideri… In altre parole, la persona è chiamata a mettere in scena quello che è presente nel proprio mondo interno. Il protagonista coinvolge le altre persone del gruppo nella rappresentazione, chiamandole a “incarnare” i contenuti significativi e ad agire di conseguenza.
Lo Psicodramma agisce attraverso la rappresentazione improvvisata dei ruoli. 

 

Lo Psicodramma stimola l’espressione di Sé e dei propri contenuti interiori (emozioni, ricordi, ecc.) con l’obiettivo di permettere alla persona di comprendere il significato dei propri (eventuali) sintomi e del proprio comportamento. In altre parole, mettendo in scena questi temi personali si stimola l’intuizione e la consapevolezza dei propri sentimenti ed emozioni.

Inoltre, con questa tecnica è possibile rendere la persona consapevole di eventi significativi o conflittuali e di aspetti traumatici ancora non elaborati.

 

La comprensione profonda di sé e delle proprie relazioni è il motore di cambiamento su cui si basa questo Strumento.

Il lavoro sulla consapevolezza personale è il punto di partenza che permette una trasformazione di comportamenti stereotipati (cioè sempre uguali) e disfunzionali.

L’obiettivo è quello di “cambiare copione”, ovvero modificare gli schemi che caratterizzano alcune relazioni della persona e sostituirle con modalità relazionali più sincere e più autentiche.

 

Lo Psicodramma aiuta anche a stare in gruppo

Il gruppo ha una funzione importante in questo metodo.

Lo Psicodramma ha infatti alcune regole specifiche che favoriscono principi come:

  • la simmetria tra le persone (ognuno è importante quanto gli altri, tutti sono alla pari)
  • la circolarità delle comunicazioni (ogni persona ha il suo spazio nel gruppo per esprimere sé stesso nel modo in cui si sente di farlo)
  • il sostegno reciproco (per elaborare le emozioni intense che emergono dal lavoro)
  • l’espressione della verità soggettiva e l’assenza di giudizio.

Lo psicodramma è il contesto per lo sviluppo di competenze sociali e relazionali.

 

Tecniche:

La presentazione dei ruoli

il Costellato, anziché raccontare la sua storia, la rappresenta, ossia la mette in scena all’interno di uno spazio che può essere metaforicamente paragonato a un palcoscenico.

Per far questo si avvale dell’aiuto dei membri del gruppo da lui scelti (Rappresentanti) a cui vengono assegnati i ruoli dei personaggi della storia.

 

L’inversione dei ruoli

il Costellato viene invitato a prendere il posto del suo interlocutore oppure di una persona significativa presente in quel momento nella rappresentazione.

 

Lo specchio

il Costellato si pone fuori della scena che ha costruito, in posizione di osservatore della scena stessa, che viene interpretata da un alter ego e da altri membri del gruppo. In questo modo egli può vedersi da di fuori e prendere consapevolezza di alcune dinamiche e/o di alcuni suoi comportamenti.

 

Il doppio

in questa tecnica, un membro del gruppo, o anche il conduttore, si avvicina ad un rappresentante, appoggia una mano sulla spalla di questi e parla a suo nome in prima persona, dando voce a quelle che reputa siano le sue emozioni e dinamiche segrete. La funzione del doppio viene attivata in vari momenti della sessione.

 

Il soliloquio

nel soliloquio il Costellato esprime sentimenti e pensieri in un assolo teatrale con una modalità che fa percepire ciò come qualcosa che non è rivolto ad altri se non a se stesso. In tale discorrere solitario i pensieri emergono e si strutturano senza seguire le regole della logica o le esigenze di compiutezza proprie di un racconto.


Esercizi per Preparazione del Campo Quantico

Far mettere in coppia spalla a spalla, portare in Presenza (chiedere occhi e attenzione al respiro)
chiedere i percepire la presenza dell'altro/a (va bene anche se non si percepisce nulla)
spostare da dx a sx i partecipanti

di nuovo chiedere i percepire la presenza dell'altro/a - chiedere se si avvertono differenze
ringraziamento e chiusura.

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Triplette
a turno si decide chi è è protagonista (osservatore) chi è problematica chi è anima
anima e problematica si posizionano uno di fronte all'altro/a e lasciano che accada quello che il corpo suggerisce
il protagonista semplicemente osserva (il tutto senza verbale)

dopo 4 minuti si scioglie e si lascia 1 minuto di condivisione
si continua con la rotazione dei ruoli
alla fine la Tripletta si prende per mano, si forma un cerchio e con un profondo inchino si ringraziano i partner dell'esercizio.

 


Costellazioni Familiari secondo Hellinger

Ne riportiamo una dispensa a titolo informativo in quanto non sono incluse nel programma didattico della Formazione Ulisse.

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