La Mappa dei Chakra

Tratteremo in velocità gli aspetti più comuni legati alla descrizione e alle caratteristiche dei nostri centri energetici.

 

Ci occuperemo soprattutto di come la percezione che abbiamo degli stessi rappresenti la cartina di tornasole del modo in cui procediamo nella conoscenza del nostro Sé, nella comprensione di quanto la relazione sia di centrale importanza per vivere in modo armonico e autentico, per fluire nell’Esistenza e avere di conseguenza una vita appagante.

 

I Chakra sono i centri energetici che ricevono e distribuiscono la forza vitale in corpo, mente, spirito.

In questa Mappa tutti i Chakra hanno la medesima importanza il quanto solo attraverso il buon funzionamento di tutti è possibile raggiungere l’integrità.

 

Primo Chakra – Archetipo il Viandante

Colore Rosso - detto della radice, (anatomicamente situato tra i genitali e l’ano) rappresenta l'essenza di ciò che siamo, il nostro punto di partenza come esseri incarnati.

Tanto più abbiamo radicamento, tanto più potremo vivere con passione e portare Amore nel nostro operare.

Il primo Chakra ci connette con l’esistenza terrena, ci permette di sviluppare Presenza nel qui e ora.

Il suo elemento, la Terra, ci ricorda che, in questo tempo, possiamo esprimere il nostro Amore attraverso le nostre azioni coerenti ed etiche.

Quando il primo Chakra è in equilibrio ci fa sentire in armonia, ci evita di rimuovere o sublimare i nostri Vissuti e ci consente di vivere fino in fondo le emozioni che ne derivano, anche quelle forti come, ad esempio, portare la passione, anche sessuale, nella relazione amorosa.

Il Tantra, termine che in Sanscrito significa “strumento per espandere la coscienza”, vede appunto la sessualità come una via mistica che conduce, nel piacere, all’esperienza di Meditazione.

Nel momento in cui incontriamo la Meditazione, quando la mente è priva di pensieri, si genera uno spazio interiore che sradica le convinzioni che abbiamo su di noi e sul mondo, si capovolgono verità e principi e si accede a nuove consapevolezze.

È nel primo Chakra che ci permettiamo di conoscere e sperimentare il mondo e la vita, questo genera emozioni che in questa Mappa si collocano nel secondo Chakra.

 

Secondo Chakra – Archetipo la Sacerdotessa

Colore arancione - (anatomicamente posizionato nel ventre) è legato all'elemento acqua.

Qui hanno sede le tante emozioni che i nostri Vissuti generano: da quelle più nobili e amorevoli a quelle più sconvenienti e oscure.

La sua energia quando è funzionale dona armonia, vitalità, spontaneità, assenza di vergogna o inibizione, capacità di sperimentare il nuovo e di gestire gli stati d'animo, diventando capaci di attraversarli e viverli con maggiore fluidità riducendo gli attaccamenti, i conflitti, le gelosie.

È il secondo Chakra che determina il nostro modo di stare al mondo.

 

Terzo Chakra – Archetipo l’Arciere

Colore giallo - (anatomicamente collocato a livello del diaframma) rappresenta la volontà personale, il nostro potere di scelta e di decisione. Il suo elemento è il fuoco.

Quando questo Chakra è aperto e vigoroso ci permette di contenere le paure legate al primo Chakra e le instabilità legate al secondo.

Il suo sviluppo determina la nostra identità sociale, la nostra capacità di affermazione, di confine e di resilienza.

L’energia del terzo Chakra ci permette di sviluppare il nostro potere personale e mentale, di accettare le sfide e di sentirci adeguati alle responsabilità.

 

Il passaggio fondamentale

A questo punto l’Io, da un punto di vista prettamente materiale, è strutturato.

Nella migliore delle ipotesi l’individuo ha trasformato i suoi Vissuti in esperienze, ha dei punti di vista flessibili e adattivi e il suo posto nel mondo.

È proprio in questa situazione che spesso si manifesta quella che potremo chiamare "insoddisfazione esistenziale", quella sensazione, cioè, che “non possa essere tutto qui”.

Cosa Manca?

Manca la connessione con il Tutto, manca l’aspetto Spirituale dell’Esistenza, manca la conoscenza della legge Olistica che dice che senza relazione non esistiamo, o che esistiamo nel nostro personale film illusorio.

In sanscrito questa situazione è definita "Maya".

Per Maya, si intende generalmente l’illusione del mondo materiale, ma è un concetto molto più profondo che va al di là della mera traduzione letterale ed è una delle nozioni della teologia Induista tra le più complesse.

Infatti Maya è anche la normalità, la realtà apparente, che si fonda nelle azioni che noi eseguiamo ogni giorno, e che si radicano in quella che chiamiamo razionalità. 

Senza l’energia di Maya, l’universo sarebbe in costante disordine.

Quindi Maya è reale ed è necessaria, come la gravità che ci fa rimanere ancorati a terra, aiutando tutti gli esseri ad agire senza dissoluzioni nel mondo materiale.

Rimane il fatto che lo stato di Maya è una proiezione (illusione) che genera una frustrazione Esistenziale spesso profonda.

Nel momento in cui riusciamo ad andare oltre la dualità e a comprendere che materiale e spirituale sono la medesima cosa che si presenta in forme (Energie - Vibrazioni) diverse, accediamo alla comprensione Olistica dell'Uno. 

 

Per ritornare alla Metafora della Goccia dell’oceano, Maya è la situazione della goccia che si è dimenticata di essere oceano.

Per uscire da questa situazione è necessario oltrepassare la soglia (immaginaria) dei tre primi Chakra legati alla materia per risalire all'espansione del quarto Chakra: il Chakra del Cuore.

 

Quarto Chakra – Archetipo il Maestro del Cuore

Colore verde - (situato anatomicamente al centro dello sterno) è la porta verso i nostri aspetti più spirituali, l'espressione dell’Amore puro e incondizionato.

L'equilibrio del maschile e del femminile.

Soprattutto è la comprensione che non esiste un Io senza un Tu, è la disponibilità alla relazione e alla condivisione.

Nel quarto Chakra entriamo nel Sé, ci apriamo a una Consapevolezza più ampia, verso l'armonia, la creazione della bellezza dentro e fuori di noi.

Quando abitiamo il quarto Chakra impariamo ad accettare e accogliere noi stessi e gli altri nella misericordia e nella compassione e a liberare la grande energia guaritrice del cuore.

Il suo elemento, l'aria, espande la nostra energia nell'Universo.

Solo dopo una totale apertura del Chakra del cuore possiamo sentire la necessità di comunicare con il mondo lasciando emergere le nostre parole, i nostri talenti, lasciandoci guidare dal nostro maestro interiore, per esprimere ciò che siamo.

L'impulso del cuore ci permette di accedere all'energia del quinto Chakra.

 

Quinto Chakra – Archetipo l’Alchimista

Colore azzurro - (ubicato anatomicamente nella gola) è il Chakra della comunicazione e della creatività.

Quando siamo in stato di pace e di Presenza, ci permette finalmente di esprimere i nostri pensieri e i sentimenti più autentici.

Se abbiamo ben sviluppato il quinto Chakra sarà facile anche ascoltare il prossimo in sospensione di giudizio e accettare, comprendere, il valore della relazione e delle differenze.

Attraverso il suo elemento, l'etere, potremo esprimerci attraverso le più svariate modalità: parole, suoni, azioni, progetti, e anche attraverso tutte le forme d’arte esistenti.

Dalla consapevole espressione di noi stessi risaliamo al sesto Chakra.

 

Sesto Chakra – Archetipo il Mago

Colore viola - (posizionato al centro della fronte: il terzo occhio, quello dell'intuizione) ci permetterà una corretta visione della vita: riconoscere i nostri talenti, insieme alla genialità e alla chiarezza mentale necessaria per portarli nella vita.

Funziona come un'antenna che, se ben orientata, è in grado di ricevere i delicati sussurri dell'Universo.

È il sesto Chakra che fornisce la spinta per raggiungere l'interezza e l'armonia di corpo, mente, spirito.

Quando tutti i precedenti Chakra sono divenuti un unico canale di energia, senza alcun sforzo, si apre il settimo Chakra.

 

Settimo Chakra – Archetipo la Dea

Colore bianco - (posizione della fontanella) è il Chakra dell'illuminazione, che ci collega direttamente al Tutto (comunque lo si voglia chiamare).

Ci fa sentire a casa, guidandoci alla Consapevolezza che ogni cosa è in Relazione con il Tutto (principio Olistico dell'Esistenza).

Quando il settimo Chakra è aperto e ricettivo ci permette di liberarci definitivamente dai condizionamenti.

Trascendendo individualità ed egocentrismo ci consente di accedere a un nuovo stato di Coscienza e a infinite possibilità di realizzazione.