Nel profilo Abbandonato
Per sostenere un individuo in ansia da abbandono, è necessario metterlo in contatto con i suoi bisogni più profondi.
Innanzi tutto è utile rassicurarlo sul fatto che il suo carattere non è più problematico di altri, ma semplicemente i suoi bisogni e le sue emozioni emergono più facilmente in superficie.
Inoltre è importante invitarlo a smetterla di lamentarsi o scusarsi continuamente, e a prendersi finalmente cura della sua ansia, facendogli notare che il suo dolore non è causato dal partner o
da una situazione esterna, ma da qualcosa che risiede dentro di lui: per comprendere la sua ansia, deve rivolgersi all’interno anziché esaminare come viene trattato dagli altri.
Riconoscere presto l’ansia da abbandono è importante perché essa tende ad accumularsi con il tempo: se dura a lungo, è sufficiente un impercettibile elemento esterno per farla scatenare e
frammentare l’individuo. Proprio per questo è importante che l’individuo impari presto a riconoscerne i segnali, in modo da contattare una sensazione di benessere e pienezza (anche nel corpo).
Segnali che indicano l’ansia di abbandono:
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desideri nel petto, richiami d’amore, desiderio di abbracci, di stare a contatto con qualcuno
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abitudini orali, dipendenze e ossessioni: fumare, bere, mangiarsi le unghie, mangiare cioccolata
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occhi che cercano in continuazione, che passano da una persona all’altra, da un oggetto all’altro come per chiedere affetto
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sguardo ingenuo e languido, che non vede esattamente la realtà
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la vista è sfocata, gli altri sensi sono ovattati
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continuare una conversazione anche dopo aver detto il messaggio essenziale, dilungarsi nelle telefonate e far fatica ad appoggiare la cornetta
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raccontare più di quello che gli altri vogliono ascoltare, ripetere le stesse storie a diverse persone, anche più volte
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frequenti raffreddori, mal di gola, mal di stomaco, mal di testa ed altri sintomi (psico) somatici, i quali inconsciamente permettono all’individuo di
nutrire se stesso di coccole e attenzioni
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respiro superficiale e stretto oppure tendenza a trattenere il respiro in apnea, poi inspirare con un senso di “disperazione”, emettendo nell’inspirazione
dei sospiri del tipo: “o mio Dio”, “oh che fare adesso”.
Strategie per ridurre l’ansia di un essere abbandonato:
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creare una certa routine e costanza nella vita, per esempio mangiare alla stessa ora, fare la spesa nello stesso negozio, usare un’agenda per segnarsi gli
appuntamenti con i propri cari
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nella propria relazione aver cura dei tempi dedicati al contatto corporeo, al sesso, al dialogo, al gioco, allo stare insieme
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sviluppare costanza e un senso di benessere attraverso i propri hobby (lettura, conversazioni, ecc) per prevenire sensazioni di isolamento
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cercare amici sui quali poter contare, da frequentare regolarmente
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tener presente i “messaggi i buoni genitori” (Vedi strumenti di Counseling Relazionale) e ripetere a se stessi quello di cui si ha bisogno
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tenere un diario: diventerà un amico fedele al quale raccontare tutto
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se la persona vive da sola, un animale domestico può essere un buon compagno e anche il giardinaggio aiuta a radicarsi e a sentirsi unito con la
natura, inoltre, condividere i frutti dell’orto con i vicini fa sentire meno isolati
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in vacanza organizzare prima dove andare e dove alloggiare, scegliere alberghi famigliari, portare con sé le fotografie dei propri cari. Evitare di partire
per le vacanza da solo/a
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imparare a meditare per approfondire la connessione spirituale con se stessi
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focalizzarsi sulla sensazione corporea di “io sono” o "ci sono"
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al lavoro trovare un modo per lavorare insieme ad altri
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evitare persone poco affidabili, che non arrivano agli appuntamenti o non sono puntuali
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se deve traslocare, creare presto un ambiente confortevole, almeno in una stanza
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fare la spesa insieme ad un amico per non desiderare cose che non si può permettere e per evitare acquisti inutili
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per trovare benessere forza e consistenza nel corpo, fare un’attività fisica regolare
Nel profilo Invaso
Il profilo invaso probabilmente ha subito da piccolo controllo e invasione: per questo oggi si comporta come se dovesse proteggersi da un attacco esterno.
Paradossalmente, il profilo invaso invade se stesso, attraverso un eccessivo controllo del corpo (tensioni muscolari) e un esagerato controllo delle relazioni con gli altri (chiusura rispetto a
quanto si riceve).
La sensazione di essere invaso emerge in particolari situazioni ed è caratterizzato da disagio profondo nel caso di:
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file di traffico, spazi chiusi come aeroplani, ascensori, ecc.
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incontri ritualizzati come ringraziamenti, cene, matrimoni, compleanni, funerali o vacanze. Questi eventi riportano alle emozioni del passato con la
pressione di dover competere con le aspettative degli altri
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una relazione con qualcuno che non ha i propri confini o non rispetta quelli degli altri
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un lavoro subordinato, rispetto a qualcuno che controlla, verifica o critica quello svolto dall’invaso
Strategie per ridurre l’ansia di essere invaso:
E’ fondamentale che il profilo invaso si riprenda gli spazi che gli servono senza offendere l’altro; la comprensione di aver bisogno di più spazio rispetto agli altri è essenziale. Avere i propri
spazi è un diritto.
Può essere utile:
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mantenere il corpo flessibile e rilassato: un corpo teso limita lo spazio interno e soffoca il respiro
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mantenere un equilibrio tra esercizi di forza (sport, palestra, ecc.) e attività fisiche dolci (stretching, massaggi, danza)
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rilassarsi attraverso un’attività sessuale regolare
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mettere nero su bianco (diario) i propri pensieri e le fantasie rispetto alla paura di essere invaso
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creare spazio per se stessi: allentare il nodo della cravatta, la cintura, il reggiseno
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andare in una stanza più grande quando ci si sente stretti
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prendere dei respiri profondi quando una situazione diventa opprimente
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usare la propria auto quando si partecipa a una riunione per poter andare via quando si desidera
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non dire di si quando si vuole dire di no
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ricordarsi che è un diritto avere uno spazio per se stessi, definire dei confini e stare da soli,
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chiudere le porte alle proprie spalle
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esprimere il proprio diritto alla puntualità negli appuntamenti
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avere un posto pulito e ordinato dove riporre le cose importanti
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salvaguardare gli spazi intimi: non sentirsi in obbligo di parlare dei suoi segreti e delle sue fantasie intime, né di stare vicino al partner quanto si
vorrebbe.