Il Questionario da cui si ricava il Grafo nasce grazie all’intuizione del Prof. V. Masini, Sociologo e Psicoterapeuta.
Nella versione originale tendeva a classificare le Persone in sette ideal-tipi diversi evidenziandone le caratteristiche caratteriali.
Nell’ambito della Formazione Ulisse questo Strumento di Consulenza Relazionale è stato modificato radicalmente.
Il Questionario e il Grafo di Stile Relazionale che oggi utilizziamo, non ha valenza diagnostica, ma solo orientativa: non classifica la Persona, ma descrive lo Stile Relazionale e le
Risorse della Persona stessa.
Il Grafo di Stile Relazionale permette semplicemente uno spunto di riflessione, da fare con il cliente, in merito a quello che appare essere, con le dovute riserve, il modo di relazionarsi: con se stesso, nelle relazioni intime (partner, amici, Famigliari) e nelle altre relazioni (conoscenze, colleghi di lavoro, altri).
Questo Strumento è quindi utile per comprendere punti di forza e fragilità del cliente in modo da iniziare un Percorso di Crescita Personale efficace.
Il Questionario è composto da 210 affermazioni alle quali è richiesto di segnalare se appartengano o meno alla modalità di essere del cliente. In altre parole si richiede al cliente di segnare con una crocetta, nell’apposito spazio, quelle frasi in cui si riconosce completamente (almeno all’ 80%).
Si chiede inoltre al cliente di non riflettere tropo sul significato delle frasi, ma di segnare rapidamente quelle che risuonano e tralasciare quelle che risultano estranee.
Alla fine della compilazione devono essere fatti i conteggi parziali e totali sulla tabella riassuntiva finale.
Tempo stimato per la compilazione del questionario 20 minuti.
Il Questionario, organizzato in domande che riguardano tre diversi ambiti:
Il risultato del Questionario non è fisso nel tempo, anzi varia in un lasso di tempo più o meno breve: già dopo 4/6 mesi si può notare una modificazione dei risultati.
Il Grafo di Stile Relazionale ovvero una traduzione grafica visibile dello stile relazionale di chi ha compilato il questionario si costruisce riportando nelle caselle del programma Excel il punteggio indicato sulla tabella riassuntiva del Questionario.
Secondo questa Teoria il Questionario da indicazioni rispetto a due caratteristiche del cliente:
i vari Stili Relazionali derivano quindi dalla combinazione di questi due parametri.
Le Emozioni
Un’Emozione è una risposta psicofisiologica a un evento che può accadere dentro di noi o al di fuori di noi.
Le Emozioni si esprimono attraverso il corpo in modo più o meno evidente e avremo quindi:
Lo stato d'Animo
riguarda la Vibrazione con cui la persona si muove nell'ambiente.
può essere caratterizzato da una o più emozioni anche contrastanti
Ogni individuo vive le situazioni che la vita presenta (i Vissuti) in modo del tutto soggettivo: la risposta è spesso influenzata dall'Indole, dal contesto familiare, educativo, culturale e sociale in cui l’individuo si trova.
Il Controllo Valutativo delle Stimolo
Le situazioni, in particolar modo quando si presentano come improvvise e traumatiche, sviluppano in un primo momento un Emozione e generano una prima improvvisa reazione nel soggetto.
Questa reazione viene definita Controllo Valutativo delle Stimolo (cvs) e contribuisce a definire lo stile relazionale della persona.
Consideriamo tre tipi di cvs ed è possibile che la risposta allo stimolo sia generata dal soggetto in più di una modalità.
Tipi di Controllo Valutativo dello Stimolo:
Gli Stati d'Animo ed Emozioni di base che prendiamo in considerazione sono sette:
Queste emozioni e stati d'animo nascono tutte entro il primo anno di vita del bambino, come risposta ad un evento anche banale.
Per esempio il neonato prova:
Nel dettaglio
La Paura
è l’emozione che si attiva in presenza di un pericolo, cioè di una situazione che può far male, produrre un dolore. In alcune situazioni anche il ricordo di un dolore passato può generare un senso di paura.
La Paura si esprime sotto forma di attenzione, allerta, controllo (su di sé e sull’ambiente), valutazione del pericolo (per decidere se fuggire o attaccare), studio della distanza da mantenere.
Valenze funzionali e disfunzionali:
La Rabbia
è una tensione interna che nasce da un risentimento per bisogni non soddisfatti; è una carica interiore, un’energia che spinge all’azione.
La rabbia può rivolgersi verso l’ esterno oppure verso se stessi, come risposta alla frustrazione e al senso di colpa.
La rabbia inoltre si può autoalimentarsi inconsciamente, per esempio creando appositamente ostacoli o nemici immaginari, contro i quali muoversi.
Valenze funzionali e disfunzionali:
Il Distacco o Disgusto
sono la risposta ad un eccessivo senso di controllo del mondo esterno o ai limiti fisici di una situazione che si vive.
Si esprime attraverso il desiderio di separazione, la ricerca di distanza, di libertà da ogni vincolo.
(Vissuto di Invasione)
Valenze funzionali e disfunzionali:
Il Piacere o Desiderio
Il Piacere è lo stato d'animo del benessere, è la sensazione di appagamento e pienezza.
Il Piacere può avere intensità e durate molto varie e può essere vissuto attraverso tutti i cinque sensi.
perché questo stato d'animo emerga è necessario liberarsi dalla paura della sofferenza e del dolore.
Molto spesso tuttavia le persone bloccano la loro capacità di vivere il piacere, per timore di perderlo dopo, di rimanerne senza. Maggiore sono il controllo e l’autocontrollo, minore è la possibilità di assaporare i diversi gusti del piacere.
Il Piacere diventa più forte e intenso quando è condiviso con altri (valenza sociale).
(Vissuti di Piacere)
Valenze funzionali e disfunzionali;
La Pace o Quiete
La Pace è il senso di appagamento da ogni bisogno.
Il bambino prova pace dopo aver mangiato o al risveglio, in presenza dei genitori. I momenti di quiete sono fondamentali nel bambino: proprio attraverso la calma, senza essere bombardato da troppi stimoli, il bambino riesce a comprendere ciò che gli sta attorno.
Valenze funzionali e disfunzionali:
La Vergogna
La Vergogna è l’emozione collegata al desiderio di scomparire e ritrarsi dal mondo, quando ci si sente gettati in esso.
Chi prova vergogna è particolarmente sensibile agli stimoli che provengono dall’esterno.
Una caratteristica della vergogna è quella di aumentare d’intensità, fino a diventare vergogna di vergognarsi, tanto che la persona vorrebbe diventare sempre più piccola fino a scomparire.
Valenze funzionali e disfunzionali
L’Attaccamento
L’Attaccamento è un stato di sicurezza avvolgente, di sazietà affettiva.
Essa è collegata a una sensazione biologica ancestrale in tutti i mammiferi uomo incluso.
Proprio l’attaccamento tra madre e neonato permette la sopravvivenza dei piccoli.
(Vissuto di Abbandono)
Valenze funzionali e disfunzionali
Stili Relazionali
Ogni essere umano sperimenta tutte le emozioni e gli stati d'Animo di base fin dai primi mesi di vita.
Tuttavia ognuno sperimenta più frequentemente, anche in età adulta o in particolari periodi della vita, alcune delle sette emozioni e associando quest’ultime a una o più espressioni del Controllo Valutativo dello Stimolo si svilupperà un determinato Stile Relazionale.
Stili Relazionali generati:
Stile Relazionale Responsabile
Dall’emozione della Paura deriva lo Stile Relazionale Responsabile, tipico di chi, meticoloso e preciso, cerca di avere il massimo controllo sulle proprie emozioni.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
Insegnare il piacere del rilassamento e l’azione libera da regole e vincoli.
Riassunto
Emozione di base: paura
Controllo valutativo dello stimolo: controllo
Profilo difensivo
Intelligenza: logico – matematica
Azione educativa in cui è capace: rimprovero
Stile comunicativo: simbolico
Deriva patologica: ossessività compulsiva
Qualità: predisposizione all’ordine, alla disciplina, a rendere prevedibili gli eventi; ottimo organizzatore.
Tramite il controllo attua un dominio sulla situazione per non lasciare nulla al caso.
Saggio, ordinato, ben organizzato, responsabile, meticoloso.
Stile Relazionale Intraprendente
Dall’emozione di base della Rabbia prende forma lo Stile Relazionale Intraprendente, caratterizzato da uno stile comunicativo carico di energia.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
Insegnare a dare un’armonia e un ritmo alla tensione interna, in modo che non esca come un uragano, ma solo come una pioggerellina, dove e quando serve.
E’ importante che la persona a volte si spenga per trovare momenti di pace e per dare alle sue azioni un indirizzo più attento.
Riassunto
Emozione di base: rabbia
Controllo valutativo dello stimolo: attivazione
Profilo aggressivo
Intelligenza: cinestesica
Azione educativa in cui è capace: incoraggiamento/motivazione
Stile comunicativo: simbolico
Deriva patologica: disturbo paranoide della personalità. Pensieri costanti nella testa che non si placano mai.
Qualità: è una persona coraggiosa, in grado di motivare, attivo, dinamico, diretto, affidabile, giusto, tenace, coraggioso, forte.
Stile Relazionale Creativo
Dall’emozione del Distacco/Disgusto prende forma lo Stile Relazionale Creativo.
La persona vive soprattutto nel pensiero, distaccato dal mondo delle relazioni e degli oggetti.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
aumentare il livello di concretezza e radicamento. Far sentire la persona vista e capita.
Riassunto
Emozione di base: distacco/disgusto
Controllo valutativo dello stimolo: attivazione + controllo
Profilo creativo
Intelligenza: spaziale
Azione educativa in cui è capace: insegnamento
Stile comunicativo: narrativo
Deriva patologica: disturbi dissociativi
Qualità: Creativo, intuitivo, senso artistico, libero, autosufficiente, buon livello di autostima, acuto, originale, geniale
Stile Relazionale Coinvolgente
Dall’emozione del Piacere/Desiderio deriva lo Stile Relazionale Coinvolgente caratterizzato da uno stile comunicativo coinvolgente, talvolta carismatico.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
invitarlo a fare una cosa alla volta, a portare a termine quello che ha cominciato; inoltre è necessario insegnargli a gustare il sapore delle cose che sta facendo e a godersi la soddisfazione dei traguardi raggiunti riducendo la superficialità emozionale e incrementando la concretezza.
Riassunto
Emozione di base: piacere/desiderio
Controllo valutativo dello stimolo: arousal
Profilo emozionale
Intelligenza: dialogica
Azione educativa in cui è capace: Motivazione, Coinvolgimento
Stile comunicativo: dinamico
Deriva patologica: istrionismo, isteria, teatralità
Qualità: passionale, romantico, generoso, carismatico, entusiasta, fantasioso, raffinato, scanzonato, capriccioso, divertente.
Stile Relazionale Tranquillizzante
Dall’emozione della Pace/Quiete deriva lo Stile Relazionale Tranquillizzante, che si esprime con uno stile comunicativo accomodante e flessibile.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
incoraggiarlo costantemente al raggiungimento di piccoli traguardi, che possano stimolarlo ad andare avanti. Gratificarlo per i risultati raggiunti. Metterlo in guardia rispetto alla indolenza.
Riassunto
Emozione di base: pace/quiete
Controllo valutativo dello stimolo: arousal + attivazione + controllo
Profilo evitante
Intelligenza: musicale
Azione educativa in cui è capace: tranquillizzazione
Stile comunicativo: narrativo
Deriva patologica: catatonia, apatia, depressione, autismo
Qualità: flessibile, accomodante, elegante, portatore di quiete, mediatore, silenzioso.
Stile Relazionale Sensibile
Dall’emozione di base della Vergogna deriva lo Stile Relazionale Sensibile, che si esprime attraverso l’empatia e la delicatezza
Cresciuto all’ombra di qualcun altro, sa stare in disparte e quasi non ci si accorge della sua presenza.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
stimolarlo a diventare coraggioso, a muoversi e diventare intraprendente, attraverso la realizzazione di progetti. Per far ciò sono indispensabili disciplina e metodo, che gli consentono di scandire le fasi del suo lavoro e facilmente individuare i progressi.
Riassunto
Emozione di base: vergogna
Controllo valutativo dello stimolo: arousal + controllo
Profilo inibito
Intelligenza: intrapersonale
Azione educativa in cui è capace: sostegno
Stile comunicativo: narrativo
Deriva patologica: disturbo evitante della personalità
Qualità: Empatico, buon ascoltatore, sensibile, riservato, attento, servizievole, accurato, attento
Stile Relazionale Affettivo
Dall’emozione dell’Attaccamento deriva lo Stile Relazionale Affettivo.
E’ la persona a cui è mancato l’amore, per cui lo cerca ovunque.
Indirizzo dell'intervento di Counseling:
sostenere l'autostima ed il confine. Sollecitarlo ad entrare in contatto con se stesso, anche eseguendo attività motorie
Riassunto
Emozione di base: attaccamento
Controllo valutativo dello stimolo: arousal + attivazione
Profilo nutritivo
Intelligenza: interpersonale
Azione educativa in cui è capace: gratificazione
Stile comunicativo: narrativo
Deriva patologica: disturbo dipendente di personalità
Qualità: Fedele, leale, disponibile, gratificante, ironico, solare
In generale il punteggio totale di un questionario dovrebbe essere compreso tra i 20 e i 120/125: al di sotto dei 20 non è possibile ricavare un’interpretazione, perché il soggetto è troppo disimpegnato, al di sopra dei 125 il questionario indica una persona che non ha uno stile relazionale definito e che probabilmente sta vivendo un momento di forte crisi di identità.
I livelli di lettura del Grafo sono:
Mentre i punteggi relativi alla sfera delle relazioni intime e delle altre relazioni possono variare più velocemente, i punteggi relativi alle relazioni con il Sè hanno un’importanza più storica, nel senso che descrivono atteggiamenti più stabili e continuativi.
La forma:
la prima interpretazione da dare di un grafo riguarda la forma: quanto più è circolare la linea del punteggio totale, tanto più è armonica la personalità di chi ha compilato il questionario, perché una forma armonica indica che quella persona ha tutte gli stili comportamentali, con affinità e opposizioni bilanciate e simmetriche.
Se, al contrario, il perimetro appare disarmonico (baricentro spostato su una direzione, appiattito sui poli, oppure a forma stellare ecc) indica che il soggetto sta vivendo situazioni di particolare intensità, corrispondenti ai punteggi più alti nelle varie caratteristiche.
Generalizzando:
Lo strumento del Grafo di Stile relazionale è utile al Counselor per:
Conclusioni
Utilizzando lo strumento del Grafo di Stile relazionale, nel Counseling Relazionale preferiamo parlare di osservazione fenomenologica anziché di interpretazione.
L’interpretazione porterebbe inevitabilmente a essere direttivi nei confronti del cliente, l’osservazione fenomenologica al contrario permette al Counselor di entrare in relazione con il Cliente ponendo domande e riflessioni su ciò che osserva e lasciando che il cliente commenti e si interroghi sul significato dei rimandi.
Per esempio:
“noto che dal tuo grafo (che deriva dal questionario che tu hai compilato) risulta che hai un comportamento relazionale molto responsabile, ma il tuo stile relazionale risulta essere poco coinvolgente… ha un significato per te?”
oppure
“noto che pare tu abbia un comportamento relazionale molto sensibile, nella tua esperienza è probabile tu abbia incontrato l’emozione della vergogna… è possibile questo?”