Integrative Holistic Body Emotional Sistem

Sessione 11


Rendere funzionale il Carattere

Come abbiamo visto il Carattere serve a rispondere agli eventi della vita.

Non siamo il nostro Carattere, abbiamo un Carattere che può essere condizionato da idee fisse, preconcetti e introietti oppure da idee flessibili.

 

Se abbiamo elaborato i nostri Vissuti in modo tale da aver rimosso in buona parte le nostre convinzioni limitanti allora il nostro Carattere sarà congruente con atteggiamenti del tipo: accogliente sia verso i nostri punti di forza che le fragilità; autentico, non influenzabile dal giudizio altrui; in grado di riconoscere le necessità e di esplicitarle serenamente; libero di stabilire le priorità, creativo e curioso rispetto all'Esistenza.

 

Se invece sono le Idee fisse e le convinzioni limitanti a generare il nostro Carattere allora succederà che: tenderemo a trattare noi stessi e gli altri come oggetti poiché non agiamo dal nostro nucleo ma dal raziocinio e dai pregiudizi.

Ne consegue una difficoltosa stima delle nostre qualità e difetti, perciò spesso offriamo un’immagine superiore o inferiore, più o meno, della nostra realtà.

Oppure sabotiamo qualunque tentativo di trovare una soluzione e rifiutiamo istantaneamente un aiuto o un suggerimento: il no automatico.

Quando i rapporti non sono guidati dalla percezione del benessere corporeo che, senza bisogno di spiegare a parole, ci indica istintivamente qual è la distanza giusta, otteniamo la snervante altalena del né troppo vicino né troppo lontano.

La conseguente sordità, con cui ci ostiniamo a considerare la nostra voce interiore, ci condurrà a essere separati dal corpo, dalle emozioni, dai sentimenti e dalla vitalità.

 

È molto importante rimanere vigili rispetto al proprio Carattere.
Anche se con un Percorso di Crescita Personale abbiamo imparato a essere sempre più presenti e radicati nel corpo, consapevoli di che cosa pensiamo, delle emozioni che contattiamo e delle azioni che mettiamo in atto è sufficiente un momento di stress, rabbia, ansia o preoccupazione perché i vecchi atteggiamenti caratteriali prendano il sopravvento.

Non c'è nulla di strano o disdicevole in questo.

 

Sarà proprio la Presenza a permetterci di riconoscere quando agiamo inconsciamente il Carattere nelle sue rappresentazioni disfunzionali, in quanto le manifestazioni esterne di quest'ultimo sono accompagnate sempre, o spesso precedute, da percezioni e sensazioni corporee.

Scattano delle piccole reazioni nel corpo ancor prima che nella mente: si restringe, si ribella, si ritira, senso di vuoto interiore, leggerezza, pesantezza, tensione, freddo, caldo, prurito, ecc.

Un ascolto attento delle  nostre percezioni ci permette di accorgerci di quando la nostra risposta caratteriale sta per diventare la vecchia reazione automatica.

Potremo così fermarci, respirare e di nuovo scegliere se rimanere in un atteggiamento che sappiamo disfunzionale o se abbandonarlo per cercare una posizione relazionale più intelligente e piacevole.

Ascoltarsi è fondamentale per non cadere nelle trappole relazionali del Carattere.

 

Conoscendo il nostro Carattere e le sue manifestazioni ci sarà facile anche comprendere quando un altro è "in Carattere", intendendo la parte inconsapevole dello stesso, e sapremo comportarci di conseguenza.


Esercizio 11

Scrivi su questo Form le tue risposte.
Nonostante lo spazio appaia limitato puoi scrivere anche un testo molto lungo.

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti