Integrative Holistic Body Emotional Sistem

Sessione 13


Riequilibrare i valori dell'Empatia

Avere un livello di Empatia funzionale è di certo un buon presupposto per vivere relazioni soddisfacenti e nutrienti.
Per questa ragione in una o più Sessioni ci occuperemo di questi aspetti.


Quando l'Empatia ha valori troppo Altruistici

L'Eccesso di Altruismo non è un’eredità genetica, non ci appartiene biologicamente, non è autentica generosità: è solo una modalità di percepire i nostri desideri e quelli degli altri.


L’abbiamo imparata e spesso, impiegandola, siamo stati addirittura premiati e ciò ci ha condizionato.

Si può anche “disimpararla” per ritrovare maggior senso nella propria esistenza e scoprire il piacere nella propria vita e nel proprio corpo.

 

Quanto detto precedentemente sull'Eccesso di Gratitudine non sarebbe completo se non aggiungessimo che chiunque, se vuole, può uscire dalla condizione di Agent e trovare un livello di Empatia funzionale alle proprie relazioni, per ridare un senso alla sua esistenza, scoprire di nuovo il piacere nelle relazioni interpersonali e ribilanciare il dare con il ricevere.

L’Agency è un’abitudine difficile da cambiare. Tuttavia, evidenziandone il “costo” e le conseguenze di tale abitudine, è possibile che si senta il desiderio di cambiare.

Nel momento in cui l’Agent si accorge di essere tale o gli vengono i primi dubbi rispetto alla sua presunta generosità, di solito prova anche il desiderio di vivere di più per se stesso.

 

Spesso è difficile e doloroso, per la Persona, ammettere come il suo bisogno non riconosciuto di amore, stima, apprezzamento abbia condizionato la sua vita.

Altre volte, la paura di dover ammettere di non essere quella Persona sensibile e generosa che si pensa di essere, tiene bloccato l’Agent nella sua condizione originale.

Se questa paura viene superata, la prima reazione che si ha istintivamente è quella che chiamiamo Contro Agency: ci si comporta cioè in maniera opposta rispetto a prima.

In realtà questo atteggiamento non è ancora la soluzione, ma solo una fase di passaggio.

 

Il punto di arrivo è uno soltanto: diventare consapevoli delle nostre necessità tenendo conto anche di quelle degli altri. Scegliere quali soddisfare sentendosi liberi di decidere.

 

Quando ci si libera dal condizionamento dell’Agency qualche conseguenza è ovviamente inevitabile: può succedere che gli amici, che prima ci stimavano perché ci curavamo di loro, ci accusino di egoismo, che il partner si senta meno amato, che i figli o i genitori insorgano.

C’è un solo modo di reagire: spiegare tutto con chiarezza.

Dal momento che l’Eccesso di Altruismo è una condizione molto diffusa i nostri conoscenti e famigliari potranno vedere il nostro cambiamento come un passo coraggioso, e ne trarranno forse un importante insegnamento.

 

Quando il cambiamento non è del tutto possibile

“Ci sono destini che si compiono nel loro apparente non compiersi. Ci sono Persone che nel loro non farsi salvare trovano la loro salvezza. È l’eterno mistero della perfetta imperfezione di noi esseri umani.”

Lorenzo Campese

 

Ci possono essere situazioni in cui uscire dall’Agency è davvero difficile, ad esempio quando esprimiamo esagerata sollecitudine per ad esempio: un figlio/a in difficoltà, un genitore vecchio e malato, una Persona oggettivamente fragile.

Conoscendo i limiti e la disfunzionalità di questo approccio (ricorda il lato oscuro dall’Agency), potremo limitare i danni per noi e per la Persona oggetto delle nostre attenzioni.

Potremo stabilire un termine temporale o un limite di tolleranza, darci un confine, gradualmente invertire la rotta sostenendo l’autonomia dell’altro.

In fondo siamo liberi di decidere cosa fare della nostra vita e se ci votiamo al benessere di un'altra Persona o di molte altre Persone è nostro diritto farlo.

Autorizzandoci a mantenere un atteggiamento di esagerato altruismo usciamo comunque dall’Agency in quanto trasformiamo un agito in consapevolezza, con un possibile miglioramento della nostra vita.

 

Uscire dall’Agency

è un processo che richiede tempo e che inizia innanzitutto con l'ascoltarsi

Abbiamo detto che l'Eccesso di Altruismo è una modalità inconscia e pertanto ci spinge ad agire al di fuori della nostrra Consapevolezza.

Anche quando un gesto è inconsapevole il Corpo trasmette delle percezioni che rappresentano un ottimo campanello di allarme se sappiamoo che esistono questi segnali e vi portiamo attenzione.

 

Nel caso dell'Eccesso di Altruismo possiamo osservare il nostro livello di Energia (vitalità, vigore, forza).

I gesti fatti con Amore, sincero interessamento, possono essere faticosi, ma non diminuiscono il livello di Energia e alla fine ci lasciano soddisfattti e magari felici.

Quando invece agiamo con un Eccesso di Gentilezza (in Agency) il nostro livello di Energia si abbassa sensibilmente e alla fine della azione possiamo sentirci letteralmente spossati, svuotati, irritati.

 

La cosa interessante è che il campanello di allarme suona prima che l'Agent assecondi la richiesta di fare qualcosa.

Se diventiamo attenti, nel momento in cui riceviamo una richiesta di aiuto, di fare o dare qualcosa, di andare in qualche posto, ecc., immediatamente il nostro livello di Energia ci dice se ciò che stiamo per intraprendere è qualcosa che facciamo in quanto soddisfa anche un nostro desiderio o se ci stiamo assoggetando passivamente al bisogno di qualcun altro.

 

Nel caso l'azione che stiamo per iniziare sia connessa al bisogno di essere amato e riconosciuto (Agency) ci sentiremo immediatamente più stanchi, meno vitali, meno lucidi. La nostra Energia è diminuita.

Viceversa se ci è richiesto di fare qualcosa per Amore, Amicizia o comunque sano interesse, la nostra Energia rimmarà intatta ed è possibile che vi si aggiunga entusiasmo o eccitazione.

 

Riassumendo, quindi, per uscire dall’Agency è necessario:

  • accettare il fatto che la nostra “generosità“ possa essere dettata dal bisogno di essere benvoluti;
  • abbandonare ideali di esagerato altruismo spesso introiettati e uscire dal delirio di onnipotenza;
  • identificare i nostri bisogni reali distinguendoli da quelli degli altri;
  • percepire il proprio confine e quello altrui;
  • imarare a sentire nel corpo la differenza tra il fare un'azione per Amore o per Agency;
  • imparare a dire "No";
  • accogliere eventuali sensi di colpa come l'effetto collaterale del nostro divenire autentici.

Uscire dall’Agency non è la fine dell’Amore ma, al contrario, è il suo inizio.


Quando l'Empatia ha valori troppo Egocentrici

"Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare."
Georges Ivanovic Gurjieff

 

Anche l'Atteggiamento Egocentrico è passibile di cambiamento per non rimanere più separati dal mondo e dal prossimo.

Non serve sentirsi sbagliati o diversi, ma elaborare ciò che ci ha allontanato per ritrovare la fiducia.

 

Se ricordi le e situazioni che favoriscono il manifestarsi di un atteggiamento Egocentrico possono essere:


  • un Indole non particolarmente estroversa e empatica
  • genitori che si comportano come se il figlio fosse rimasto sempre un neonato
  • situazioni di vita che abbiano generato dolore e delusione generando la "sindrome del Cuore Chiuso"

Vediamo come si possono affrontare le varie situazioni:

Nel caso questo atteggiamento dipenda dalla tua Indole allora va accettato trovando eventualmente delle strategie che, pur nel rispetto dell'autenticità, ti permettano di non essere giudicato insopportabile o antipatico, ma semplicemente istrionico.

 

Quando le troppe attenzioni, l'esagerata presenza fisica e psicologica dei tuoi genitori nella quotidianità, nonostante le ottime intenzioni, ha finito per farti credere che tutto ti sia dovuto e che sarai sempre al centro delle attenzioni, fermati e rifletti: questa modalità messa in atto dai tuoi genitori è stata per te funzionale a lungo termine? Oggi ti permette di avere buone relazioni con amici e partner? Ti fa sentire davvero bene?

Se le risposte a queste domande sono no valuta se non sia il caso di cambiare qualcosa nelle tue modalità di relazione con il prossimo. Se lo vuoi davvero è possibile.

 

Qualora, invece, la causa del poco interesse per il prossimo risieda nel fatto che, uno o più eventi nella tua vita abbiano fatto si che il tuo Cuore si chiudesse allora sarà necessario riesaminare la tua storia personale e, dopo aver elaborato gli eventi che ti hanno spinto ad isolarti, concentrarti sul presente lasciandoti alle spalle il passato. (vedi Sessione 10 e 11 - elaborazione dei Vissuti).

In fondo è quel passato che ti ha permesso di essere la Persona che sei oggi, con i tuoi punti di forza e con le tue fragilità.

Non giudicarti, sii grato per le esperienze vissute e per gli infiniti insegnamenti. Puoi complimentarti con te stesso per tutte le prove superate e per tutte quelle che supererai.


Esercizio 13

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