Integrative Holistic Body Emotional Sistem

Sessione 8


La Mappa è completa

Dal punto di vista di questo Metodo, anche se non hai Consapevolezza degli strati periferici che circondano il tuo Sé, essi si sono comunque sviluppati e in questo modo sei divenuto un "Essere Sociale": hai un Io.

Sai di avere un passato che, sebbene remoto, rimane prossimo al presente,

hai un carattere "sono fatto così" e delle precise idee su come devi essere e su come deve andare il mondo,

ma sai essere generoso e gentile: "Sono una brava persona con tutti" e in questo modo ti senti apprezzato e riconosciuto.

 

In altre parole reagisci alle situazioni che ti si presentano utilizzando schemi cristallizzati che si basano su esperienze precedenti. Fai cose che non hai desiderio di fare per sentirti visto e amato, oppure rimani in disparte in un mondo per cui non hai interesse e che non potrà mai capirti.

 

Potrà succederti, in questo caso, che ansietà e stress ti tolgano energia e vitalità, che apparentemente sembri tutto ok, ma tu non ti senta soddisfatto anche quando tutti ci dicono che dovresti essere felice.

Spesso ti senti svuotato e vivi delle Frammentazioni che rischiano di rovinare le tue relazioni.

 

Il motivo per cui succede tutto questo, secondo il Metodo Ihbes®, è:

  • perché ti sei allontanato dal tuo Sé;
  • perché abiti troppo spesso gli strati periferici del tuo Essere;
  • perché ti identifichi con il tuo Carattere come con i tuoi pensieri;
  • perché i tuoi confini non ti sono chiari e spesso ti fai carico di responsabilità di altri;
  • perché cerchi nel prossimo quell'amore e quel riconoscimento che tu per primo non ti dai.

La Mappa del Metodo Ihbes® è un utile guida per cominciare a conoscere gli strati che compongono il tuo Io (come hai già fatto con gli esercizi precedenti) e una volta identificate le caratteristiche, le qualità, le peculliarità, le risorse e le criticità presenti in ogni settore della Mappa a poco a poco, sperimentare nuove soluzioni per mettere in atto comportamenti più efficaci.

 

Ci preme però ricordare, come si dice in PNL, che la mappa non è il territorio.

Significa che questa semplice Mappa può essere un aiuto, anche grande, per orientarti nel percorso di Crescita Personale, ma ricorda che è solo una Mappa e come tale va utilizzata.

Ti permette di riconoscere il punto da cui parti e ti fa vedere un possibile punto di arrivo, ma nel viaggio solo tu potrai decidere di fermarti o di proseguire, di accelerare o rallentare.

Soprattutto potrai decidere se partire o meno.

Utilizzando questa Mappa ti invitiamo a personalizzare il tuo Percorso.

Le strade su cui ti troverai a viaggiare potranno anche essere molto più tortuose di quelle descritte, noi esseri umani siamo molto complessi.

 

La Mappa è servita a molte Persone, nell'arco di una decina di anni, per:

  • conoscere la loro Indole e orientare il loro "Piano di volo"
  • comprendere che non sono i loro pensieri, le loro idee o le loro emozioni;
  • riconoscere di avere degli Introietti che sono divenuti nel tempo Convinzioni Limitanti;
  • sapere di avere una storia, dei Vissuti, che comunque appartengono al passato e che è bene non influenzino più di tanto il futuro, in quanto il futuro è imprevedibile, al di là di ogni tentativo di controllo;
  • rendersi conto di quando agiscono un tratto di Carattere disfunzionale, sapendo che è solo una modalità relazionale, passibile di Cambiamento e di miglioramento;
  • hanno anche compreso la differenza tra bisogno e generosità e come in una relazione essere autentici sia la miglior cosa.

Dopo aver elaborato tutti questi aspetti soprattutto hanno imparato a contattare il Sé rapidamente, a riposare in quello spazio sacro dove tutto è perfetto così com'è.

A rispondere agli eventi della vita proprio da quello spazio rimanendo integri, consapevoli, soddisfatti della propria esistenza.

 

Molte Persone ci raccontano che, raggiunto questo stadio di Presenza, è facile sentire di essere connessi con l'Universo che ci circonda, riuscire a gioire di piccole cose, sentire che il flusso della vita, scorrendo, finisce per accompagnare i sogni.

 

Come abbiamo detto precedentemente, la Consapevolezza in grado di sostenere meglio una Ricerca Spirituale.

Il Metodo Ihbes® non è un Percorso Spirituale, ma può essere una tappa del medesimo.


Dall' Io alla Personalità Consapevole

Secondo la Teoria del Metodo Ihbes® per mettere in atto dei veri cambiamenti nella nostra vita è prima necessario essere centrati nel proprio Sè.

Non è possibile eliminare i vari strati dell’Io, vale a dire l'Empatia, il Carattere e i Vissuti, ma è possibile renderli conosciuti, permeabili, “sottili”, in modo da agevolare il contatto con il Sé.

Quando gli strati che circondano il Sé sono sottili ci sarà possibile rispondere all'ambiente partendo dal nostro Centro senza condizionamenti e rimpianti.

 

Con questa parte del lavoro ha inizio il Cambiamento, ma dobbiamo avvertirti che potrai incontrare delle resistenze e forse delle difficoltà.


Le resistenze al Cambiamento

L'evolvere, il cambiare in meglio dovrebbero essere condizioni normali per l’essere umano, sovente però si manifestano resistenze.

Vediamo Persone rimanere in una relazione che non le fa più stare bene o a frequentare amici con i quali non resta nulla da condividere, oppure continuare a fare un lavoro che non da soddisfazione e riconoscimento.

lo sviluppo della Coscienza è blocccato.

 

Il principale impedimento a questa trasformazione può essere la resistenza che poniamo al Cambiamento medesimo.

Si sviluppa, infatti, una resistenza, non tanto al Cambiamento in se, quanto alla paura di ciò che potrà succedere mettendo in atto modalità relazionali diverse dal solito.

Il "solito", anche se disfunzionale, viene ritenuto sicuro in quanto è un territorio conosciuto, mentre modificare le proprie abitudini pone di fronte all'ignoto e richiede coraggio e un grande dispendio di energie.

Il paradosso è che abbiamo paura, cambiando, di riscoprirci diversi ed essere pertanto considerati diversi dagli altri. È inevitabile!

 

Recenti studi evidenziano come a un pensiero corrisponda una reazione biochimica nel cervello il quale rilascia particolari segnali chimici che permetteranno al corpo di allinearsi con ciò che il cervello sta pensando in quel momento.

Si instaura così una sincronicità tra il cervello e il corpo.

Quando cambiamo pensiero, abitudine e comportamento sarà anche il corpo a porre resistenza in quanto dovrà modificare una routine ormai assodata: deve essere modificato un vero e proprio processo fisiologico e questo genera malessere, quasi una crisi di astinenza dalle sostanze prodotte da pensieri di vittimismo, frustrazione e pessimismo.


Gli incidenti di Percorso

In questo paragrafo descriviamo le principali criticità che si possono incontrare nel Processo di Cambiamento e miglioramento della propria esistenza.
 
Frammentazione
Durante tutto il periodo richiesto, perché si sviluppi un nuovo stato di Consapevolezza, è possibile, anzi probabile, che si incontrino diversi stati d'animo poco piacevoli: tristezza, frustrazione, sconforto, solitudine, rabbia, delusione, confusione.


Sono gli inevitabili effetti collaterali del Cambiamento e possono anche essere accompagnati, come detto, da somatizzazioni.
La cosa da sapere è che sono stati d'animo passeggeri, che non debbono spaventare in quanto preludono ad un evoluzione della Coscienza e ad un aumento della Consapevolezza.
 
Nel Metodo Ihbes® definiamo queste situazioni Frammentazione:

una situazione in cui la risposta emotiva che la Persona palesa rispetto ad un evento è sproporzionata rispetto all'evento stesso;

uno stato transitorio di alterazione della Coscienza e del pensiero che porta sofferenza, pessimismo, umore nero, confusione
caratterizzato da:

  • una paura vaga e diffusa;
  • una sensazione di impotenza, confusione;
  • insoddisfazione generale;
  • poca fame o molta fame;
  • bassa concentrazione e incremento dei piccoli incidenti;
  • sensazione di stranezza, inquietudine, tipica del “leone in gabbia”;
  • difficoltà nel guardare negli occhi e a trovare parole;
  • difficoltà a prendere decisioni;
  • essere intrappolati emotivamente nei ricordi d'infanzia o nella nostalgia;
  • non essere in grado di sostenersi adeguatamente con il respiro;
  • affermazioni quali: “Mi sento cadere”, “non mi sento”, “sono a pezzi”, “non ho più le redini in mano”, “la vita è senza senso, sono confuso, non so che pesci pigliare”.

Una frammentazione indica che in quel particolare passaggio della Crescita Personale hai incontrato una forte resistenza probabilmente dovuta alla fatica di accettare una nuova visione. È normale.
 
De-Frammentazione
Per uscire dalla Frammentazione, in linea di massima, a titolo di esempio non esaustivo, è utile seguire i seguenti passi:

  • riconosci il fatto di essere frammentato;
  • pronuncia la frase di fiducia: “Ora sono frammentato e lo sono stato prima. Ne sono uscito allora, perciò posso uscirne anche adesso”. Questa frase aggiunge speranza e dà sollievo;
  • identifica i sintomi corporei che accompagnano la tua frammentazione;
  • dai un nome alle emozioni presenti;
  • individua il momento che ha innescato la frammentazione. Per farlo ritorna all' ultimo momento in cui ti sei sentito integro e da quel punto ripercorri con la memoria gli eventi fino a incontrare il punto di frammentazione;
  • metti a fuoco l'accadimento che ha generato la tua frammentazione;
  • riconosci il pensiero che è nato da questo accadimento.

Domande che possono aiutarti nella De-Frammentazione


Frammentazione da zona Vissuti

  • La leva che ha fatto scattare la Frammentazione ha una corrispondenza nel passato?
  • Coincide con un tuo vissuto difficile o drammatico?
  • Dal “qui ora“ sei passato al “là allora“?
  • Provi ansia da tendenza all'abbandono? Ti serve più vicinanza?
  • Provi ansia da tendenza all'invasione? Ti serve più spazio?
  • Non riesci a essere mai soddisfatto? Ti servono nuovi stimoli?

Frammentazione da zona Carattere

  • Ti senti separato da corpo e da sentimenti?
  • Quale idea fissa o credenza limitante riconosci essere stata messa in crisi?
  • Sei entrato in un tratto di Carattere disfunzionale? quale:
    • tratto me stesso come un oggetto;
    • più o meno;
    • no automatico;
    • né troppo vicino né troppo lontano.

Frammentazione da zona Empatia

  • Hai paura di aver fatto qualcosa di sbagliato?
  • Tendi ad aiutare e non sei visto nei tuoi gesti?
  • Di nuovo cerchi la fonte del tuo benessere all’esterno?
  • Hai fatto un accordo unilaterale? È possibile che l'altro non tenga fede all' accordo perché lo hai fatto solo con te stesso?

Durante un Percorso di Crescita Personale possono verificarsi anche situazione che ci portino ad essere in disaccordo con il nostro Partner. In questo caso le domande che possono aiutarti nella De-Frammentazione sono le seguenti:

  • Quali intenzioni hai verso il tuo Partner?
  • Quali intenzioni ritieni abbia il Partner nei tuoi confronti?
  • Devi necessariamente diventare aggressivo, sentirti offeso o ritirarti per tutelare il tuo spazio?
  • Sei Frammentato perché l’altro si avvicina o si allontana troppo?
  • Sei ferito o provi a fargliela pagare o a controllarlo o a cambiarlo?
  • Sei entrato nella vecchia abitudine di inscenare una crisi anche quando non c’è?
  • Ne hai ingigantita una piccola? Come sei riuscito a crearla questa volta?
  • Il legame è veramente rotto o è solo una tua impressione?

Una volta che rispondendo con estrema sincerità alle domande hai trovato la fonte della tua Frammentazione ricorda che identificare lo schema non basta, devi anche fare qualcosa. Ci vuole coraggio:

  • fermati e attraverso qualche respiro profondo ricontatta il tuo Sé;
  • scegli un pensiero diverso da quello che ha generato la frammentazione;
  • chiedi esplicitamente ciò che ti necessita;
  • scegli di uscire dal tratto disfunzionale del Carattere in cui sei ricaduto;
  • verifica se la percentuale di Empatia che utilizzi è funzionale.

Verso il Sé a piccoli passi

Per raggiungere il Sé è necessario:

  • imparare ad ascoltarci;
  • elaborare i Vissuti che hanno contribuito a generare gli strati periferici dell'Io e conoscere la Tendenza presente nel momento;
  • uscire dai giochi del Carattere;
  • trovare un livello di Empatia funzionale alle nostre relazioni;
  • aumentare l’Amore per noi stessi, abbandonando ideali dell'Io spesso introiettati.

Vuoi continuare?

"Se pensi alla strada che devi percorrere ti trovi tremendamente a disagio e la vita diventa troppo complicata. Se smetti di pensare e cominci invece a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a intuire il tuo percorso, a scoprire una tua visione."

Osho

 

Nelle precedenti Sessioni e Esercizi hai fatto un buon lavoro introspettivo, hai avuto modo di rivisitare il tuo passato e prendere visione delle tue diverse modalità relazionali.

Hai anche fatto esperienza di alcune Tecniche di Meditazione che ti permettono ora di ascoltarti e decodificare le percezioni del Corpo.

Nelle prossime Sessioni continueremo il lavoro fatto utilizzando altri Strumenti per integrare le parti di te che ancora lo richiedono.


Esercizio 8

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